lunedì 23 marzo 2015

Ciò che inferno non è - Alessandro D'avenia

La mia non_recensione di questo libro poteva racchiudersi in un solo nome, per esagerare due: "Il mio nome è Federico." e poi con un altro nome "Gregor". E non vuole dire altro che rabbia e felicità: rabbia per essersi visto rubato l'anima e felicità di sapere di non essere il solo ad averla. Ma potrei mai soffermarmi su solo 2 nomi? Io che "I miei libri. Sottolineati, orecchiuti, sgualciti. Co...n i libri io ci lotto.". "Perchè sottolinei le frasi? Per ricordarmele.". E poi quando leggo "Un tavolo con Coca-cola e pane e nutella. Il resto puà anche essere di altre marche, ma quelle due cose devono essere così, pena la rivoluzione.", non posso proprio non scriverlo. "Io sono colui che sono" e "me l'aspettavo". Ma non mi aspettavo che elencasse quasi a deridermi e contraddirmi: "cinque le cose che rimpiangeremo:", per l'elenco compratevi il libro. 


Niente è più educativo di un buon libro, un buon libro ti "impara" le cose, perchè "A scuola ti insegnano le cose come devono essere, non come sono.". La strada è la vera maestra, la strada ti "impara" la vita, ti "impara" il "sacrificio:fare sacre le cose.","odiare è più facile e immediato." ma bisogna avere il coraggio di amare, anche quando non sei capace."Sapere compiere scelte e farsi carico dei propri errori. Non aver paura di rimanere soli perchè si è determinati. Il contrario di un uomo è un camaleonte, uno che si adatta, che si mimetizza, che non sceglie.". Mi fa quasi vergognare e riflettere confermandomi una domanda che mi sono sempre fatto, fin da piccolo e non ho mai saputo dare risposta, e nessuna mi ha saputo rispondere: " Come fa un bambino di una baraccopoli indiana a conoscere Dio? "Bastava nascere a Brancaccio anzichè a Notarbartolo" per non morire dentro? Poi si può pensare che ogni essere, ogni cosa fa parte di un progetto divino, e anche le tessere nere servono per completare il mosaico, "Noi siamo come tessere che, disposte una accanta all'altra, insieme realizzano la polifonia di Dio nel mondo.", ma nascere soprano pur volendo essere baritono. Sono cose che non mi convincono, e mi fanno rabbia, pur sapendo, pur avendo, non comprendo e a volte vorrei davvero capire il perchè. "Dio gli ha messso in petto il cuore, ma si è dimenticato la corazza.". Non è giusto, non lo trovo corretto, e puoi dirmi quello che vuoi, puoi dirmi che "Le cose investite di troppa luce proiettano altrettanta ombra, ogni luce ha il suo lutto, ogni porto il suo naufragio." ma rimane il fatto che io non posso decidere, e a volte viene dato un peso troppo alto ad una singola persona. C'è troppo inferno attorno a noi. "quando vedi certe cose, poi non puoi più ignorare." ma "siamo talmente rincretiniti che vediamo le cose senza più sentirle.". E quello che da più fastidio non il boato "Un tratto intero dell'autostrada...era esploso, scagliando nel nulla Giovanni Falcone e quelli che erano con lui." ma il continuo logorrante rumore di una fregolio di mani. Inferno è attorno a noi, e dentro di noi, nella nostra ombra. "In paradiso o all'inferno uno c'è o non c'è. No ci va. ... Sono dentro di noi..." . Nel silenzio che si forziamo di avere. "Togli l'amore e avrai inferno metti l'amore e avrai ciò che inferno non è.". Ma non l'amore romantico, l'amore poetico, l'amore che strugge l'anima, quello che te la rompe "l'anima fa male dappertutto quando si rompe." Ma l'amore quello per il prossimo perchè "Non c'è amore più grande di questo : dare la vita per i propri amici... con il proprio tempo."."- Ci insegnano tutto. Invece l'amore, che è la cosa più importante e la più difficile, nessuna ce lo insegna. Eppure se non lo impari resti un analfabeta della vita., "l'amore è una rivoluzione" .. o "è una rivelazione.". Sappiamo ancora amare gli altri? O tutta la merda che quotidianamente riceviamo dai media, dai social ci ha resi impermeabili al dolore, e solo bramosi divoratori di gossip? Riusciamo a passare dal dolore al divertimento, teniamo le finestre sempre aperte perchè vogliamo cogliere anche il più sottile grido di aiuto, ma poi non alziamo mai il culo. Ci rifugiamo nella retorica che da soli non si puà fare nulla, e che non siamo eroi, a meno che non possiamo postarlo, "Questa città degli eroi non sa che farsene, se non farli saltare in aria.". Siamo inermi perchè vogliamo esserlo, incuranti del fatto che "Se con la piccola luce che hai in mano provi ad illuminare l'intera valle scura ti viene ancora più paura. Illumina il prossimo passo e prova a compierlo. Una alla volta.". "Come sarebbe bella l'Italia se ciascuno realizzsse un suo piccolo sogno e lo offrisse agli altri". Ma "Lo stato è sempre un participio passato, mentre loro sono il presente e il futuro". "Sei tu la politica, le scelte che fai ogni giorno", "Ci si cambia una nazione con centomila ragazzi. Ma anche diecimila possono bastare per una rivoluzione. Ogni insegnante è il potenziale bellico più pericoloso di uno Stato.". Loro lo sanno, e per questo che li stanno detonando tutti. Svegliatevi! "Perchè tutto quel nascere ogni mattina?". Mi sono fatto trasportare troppo dalla rabbia, dimenticando che si parla anche di amore, quello bello, quello che fa vivere sempre al sole, "Non mi lasciare mai io sarò l'estate che non finisce mai.", L'amore di un uomo per una donna, anzi l'amore di un poeta per la sua donna, l'amore degli uomini e non dei maschi: "I maschi vogliono una parte di quella donna. Gli uomini vogliono quella donna.". Ma anche l'amore di un genitore per i propri figli. L'amore che riempie che ti svuota e ti riempie. "Chi semina datteri non mangia datteri." perchè "Un padre gioisce delle gioie dei figli." "un bambino non guardato è un bambino perduto.". E mi fa sorridere, sperare "Nessun organismo è in grado di conservare i ricordi come una coppia di fratelli che si vogliono bene.". Sorridere e continuare ad amare, perchè "I matti sono quelli che amano"." "Il mondo è bello perchè è avariato.", questa frase mi riporta al passato, ad un compagno di classe, ha sogni e speranze, vecchi pensieri dimenticati,""Ma ci sono pensieri che non pensiamo, sono loro che pensano noi."e allora "Vorrei leggere un milione di libri , visitare migliaia di città, imparare centinaia di lingue e cogliere l'assenza delle cose. La verità se ce n'è una.". Come diveva "Leopardi : l'arte concentra sotto i nostri occhi ciò che in natura è disperso."Per tutti quelli che non hanno provato lo spleen, andate a testa alta, e ricordate che "Inferno è quando la rosa si convince che non profuma.", "Meglio rimpianti che rimorsi.". PEr tutti gli altri: "Che ci Talii? .. Vai ai corvi.".F.V.

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