
La famigerata Temperance Brennan (per i non leggenti é quella del telefilm Bones, che in telefilm è più matta e meno noiosa) viene chiamata per il bizzarro ritrovamento del giorno: un uomo avvolto in un telo di plastica, con biancheria intima femminile e in più rosa (che mi fa rabbrividire più del resto), con un masso legato a una caviglia, trovato in un laghetto da un pescatore. A parte la causa di morte evidente e il rituale di preparazione seguito, il dubbio sull'identità dell'uomo porta l'antropologa forense e il suo collega poliziotto Andrew Ryan (con cui ha avuto una relazione) dal Québec al North Carolina, dove l'uomo risulta morto e sepolto. Chi è l'uomo sepolto al posto di John Charles Lowery fin dal lontano 1968?
Questo interrogativo e le seguenti ricerche portano in seguito alle Hawaii, dove Temperance si reca in compagnia della figlia e dove ha sede l'ente responsabile dell'identificazione delle vittime di guerra americane di ogni conflitto dal 1918 in poi. In questo posto, dove vengono portati tutti i soldati defunti per il riconoscimento e la successiva consegna ai cari, tenterà di trovare le risposte.
Inoltre, nel tempo libero, Temperance Brennan trova il tempo per invitare il collega Ryan con figlia e indagare su alcuni resti divorati dagli squali ritrovati dalla polizia locale. Intrighi, scambi, qualche problema personale e tanti, troppi quesiti che sorgono ogni minuto.
Come tanti e troppi sono i dettagli tecnici che la Reichs come al solito infila nei romanzi. Che aggiungono peso, tolgono scorrevolezza e confondono le idee. Se aggiungiamo che un certo particolare sembrava chiaro già dall'inizio e a Temperance viene in mente nelle ultime 50 pagine...
Insomma, quel tantino di prevedibilità, quella farcitura di dettagli (interessanti, per carità, ma pesanti) e quel dover sempre sembrare normale di un personaggio che di normale ha ben poco.
Credo sia un romanzo da leggere in spiaggia o in montagna, con poche aspettative. Niente di più. Se vi avanzano dei soldi spendeteli meglio...
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