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domenica 1 dicembre 2013

Thor - Il mondo oscuro

Restando in tema di supereroi, che quest'anno hanno decisamente riempito le sale cinematografiche, non poteva mancare l'ultimo episodio -in ordine di tempo- dell'eroe norreno, interpretato dal medesimo cast stellare del primo film.

Qui la vicenda inizia con un antefatto: molte migliaia di anni prima Bor, padre di Odino, sconfigge gli Elfi Oscuri, guidati dal malvagio Malekith, in una sanguinosa battaglia per il predominio sull'Aether, una sostanza fluida dotata di un enorme potere oscuro. Persa la battaglia, Malekith riesce a fuggire con pochi fedeli seguaci giuranndo vendetta, mentre l'Aether viene confinato nel cosiddetto mondo oscuro dove nessuno potrà più accedervi.

Tornati ai giorni nostri, Thor si sta occupando di riportare l'ordine e la pace nei nove mondi, disattendendo la promessa fatta a Jane di tornare da lei e lei, dal canto suo, sta cercando di dimenticarlo.

Un raro allineamento proprio dei nove mondi, però, provoca strani fenomeni sulla Terra, che portano Jane nel mondo oscuro, dove l'Aether si impossessa di lei, e Malakith a risvegliarsi dal sonno in cui attende la sua vendetta...

Il film, visibile in 2 o 3D, è pieno dei prevedibili effetti speciali e, pur essendo lungo, scorre veloce e in modo piacevole. In parte prevedibile, lascia i migliori colpi di scena per il finale (e non solo dopo i titoli di coda!!!).

Molte le scene divertenti: dagli schiaffoni di Jane al bell'eroe che non ha mantenuto la sua promessa (o al perfido Loki in ricordo di quanto accaduto a New York per causa sua), al professor Selvig, strepitoso Stellan Skarsgaard, in mutande e sconvolto da quanto ha compreso sullo strano allineamento planetario, alle battute velenose di Loki.

Molti personaggi hanno avuto maggiore spazio rispetto al primo episodio, a partire da Darcy (l'assistente di Jane), il saggio Heimdall (il guardiano di Asgard) e la stessa Frigga. E c'è anche spazio per analizzare i rapporti famigliari di Loki -che appare più sfaccettato e a suo modo più umano- con la madre, il padre ed il fratello.

Mentre molte citazioni fanno capire che questo episodio, così come Iron Man 3, è successivo a quello degli Avengers, il finale lascia la porta aperta a un terzo episodio, che sicuramente è già in cantiere...

E concedetemi un ultimissimo commento: ma quanto è bella Natalie Portman?!?

sabato 27 luglio 2013

Wolverine - L'immortale

Secondo spin-off dagli X-Men dedicato al personaggio di Wolverine, a livello temporale risulta il seguito di X-Men - Conflitto finale e introduce il prossimo episodio della serie dei supereroi capitanato dal professor Xavier.

L'episodio è basato sulla miniserie di Wolverine ambientata in Giappopne, scritta d Chris Claremont e illustrata da Frank Miller.

Logan è reduce dalla perdita di Jean, da lui stesso uccisa, e vive tormentato dal rimorso e dal dolore. Ha abbandonato la vita da supereroe e vive isolato nella natura, finché un ricco magnate giapponese -da lui salvato durante la Seconda Guerra Mondiale- lo convoca al proprio capezzale. E da lì, tra flashback, continui incubi, mafia giapponese e intrighi, partirà la vicenda...

Una vicenda però spenta, a tratti decisamente noiosa, con ben poca di quell'azione che ci si aspetta dagli X-Men. L'eroe e tormentato, molto più del solito, cosa che sembra comune un po' a tutti gli ultimi film basati sui supereroi.

Di Jean, che compare nei suoi sogni con la sottovestina bianca a far leva sul suo senso di colpa, non se ne può più già dal secondo sogno. La mancanza di reattività dell'eroe per buona parte della pellicola stanca e c'è chi a metà si è inerorabilmente appisolato.

Certo, il lupo è sempre il lupo... e Hugh Jackman... non compare tutto nudo come nell'episodio che narra le origini di Wolverine, ma è spesso a torso nudo per la gioia delle fanciulle. Questo, però, purtroppo non basta a risollevare le sorti del film...

Non resta che attendere il prossimo episodio degli X-Men, anticipato come ormai da tradizione dopo i titoli di coda...

giovedì 25 aprile 2013

Ironman 3(D)

Sarà che la realtà (intesa come società, economia e politica) è fin troppo seria e deprimente, ma i Supereroi -perfetto antidoto almeno per il tempo della pellicola- non sono mai stati tanto presenti al cinema come quest'anno. E in attesa degli imminenti Wolverine 2 e Thor 2 e dei meno imminenti, ma comunque prossimi, The Avengers 2, Capitan America 2 e, udite udite, Capitan Harlock previsto per novembre, si comincia con il sempre affascinante Tony Stark. 

La storia è dichiaratamente successiva all'avventura degli Avengers e Stark è rimasto decisamente provato dall'incontro con alieni e divinità, al punto che soffre di incubi ed al solo sentir nominare New York viene colto da attacchi di panico. 

Questo sicuramente lo rende più vulnerabile all'arrivo di un nuovo nemico, che forse non è proprio quello che sembra, e che lui sfida alla cieca e senza l'adeguata preparazione.

Ne nasce una storia a tratti lievemente cupa, in cui l'eroe sembra quasi indifeso, ma che riprende anche l'ironia e le scene buffe del primo Ironman e rende Stark estremamente umano (e ad un certo punto anche un po' McGyver!).

La dolce Pepper ha lo spazio che merita, ormai a pieno titolo compagna dell'eroe, sia nella sua mal sopportazione delle manie del compagno, che nottetempo è giunto alla costruzione del 42° prototipo dell'uomo d'acciaio con cui si identifica forse un po' troppo, sia in un vero e proprio ruolo di supporto e aiuto anche nelle scene più fisiche.

Non tutti hanno apprezzato questo terzo episodio, innanzitotto per la scelta musicale che ha visto gli AD/DC sostituiti dagli Eiffel 65.

Per quanto mi riguarda, l'ho invece gustato, ma devo ammettere che in questo caso il 3D lascia piuttosto a desiderare ed una visione tradizionale 2D è più che sufficiente ad apprezzarlo!

In ogni caso... Tony Stark will return... !!!

giovedì 6 settembre 2012

Il cavaliere oscuro - Il ritorno

Ultimo film della trilogia su Batman diretta da Christopher Nolan, che conclude una saga particolare iniziata con Batman Begins e proseguita con quel Cavaliere oscuro che fece scoprire Heath Ledger al mondo, dei due film precedenti condivide le atmosfere, i colori sobri, la recitazione tutto sommato misurata, l'umanizzazione dei personaggi, i costumi più contenuti, tutte caratteristiche che hanno reso queste pellicole molto meno "fumettistiche", specie se paragonate ad altri episodi dedicati a Batman.

Se devo essere sincera, mi sono ritrovata a vederlo più per la compagnia che non per il film in sè... non essendo particolarmente fan del pipistrellone e non avendo forse visto per intero i due film precedenti (o almeno questo è il dubbio che mi è sorto quando non mi tornavano i "rimandi"), da sola non sarei probabilmente mai andata a vederlo. Sono quindi partita senza alcuna aspettativa o pregiudizio e devo dire che sono rimasta conquistata dal film.

Un paio di critiche che mi erano finite sotto gli occhi mentre cercavo sale e orari di programmazione erano, per l'appunto, piuttosto critiche ed accusavano Nolan di aver costruito un prodotto lento, cupo e pesante, a tratti slegato e che si salva solo grazie agli effetti speciali. Al contrario, l'ho trovato sì cupo (d'altra parte affronta la parabola della lenta discesa dell'eroe all'inferno, della sua presa di coscienza e del suo riscatto, buttarla in burla sarebbe stato come minimo fuori luogo!), ma in modo funzionale e mai fastidioso.

Sarebbe inutile e poco gentile condividere la trama (che volendo si può trovare su Wikipedia, comprensiva di finale), ma posso dire che il film vale davvero la pena di un salto al cinema, anche per chi come me non ha passato l'adolescenza sui fumetti. E non solo per gli effetti speciali che non sono, in fondo, la parte centrale dello spettacolo, nonostante il parere di alcuni critici.

Strepitosi, poi, il paterno Alfred-Michael Caine e la splendida Anne Hataway-Selina Kyle (il rimando a Catwoman resta evidente, ma non viene mai chiamata così), le cui battute al vetriolo da sole potrebbero valere la visione!