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mercoledì 5 settembre 2012
mercoledì 14 dicembre 2011
lunedì 16 maggio 2011
Flash forward
Un'altra serie tv interrotta dopo la prima stagione, non saprei ancora se meritatamente o meno.
Nata da un romanzo del canadese Robert J. Sawyer la storia parte da un presupposto interessante: un black out colpisce tutta la popolazione mondiale, che perde conoscenza per due minuti e diciassette secondi. In questo lasso di tempo ognuno (o quasi) ha una visione del proprio futuro; non un futuro generico, ma un giorno e un'ora precisa.
Lo sviluppo della serie ci porta a seguire l'agente FBI Mark Benford (Joseph Fiennes) mentre tenta di capire chi e come ha provocato il black out e nel frattempo cerca di salvarsi la vita. Nel suo "flash forward", infatti, lui sta per essere ucciso nel suo ufficio da uomini mascherati. Intorno a lui si muovono altri agenti FBI ognuno preso dalla propria visione e dal proprio porsi domande sul destino; ci sono la moglie medico, Olivia, e il collega tirocinante Bryce; ci sono l'agente Noh, che non ha visto il proprio futuro, e la fidanzata avvocato. Ci sono i cattivi, perché i cattivi ci sono sempre, tra cui spicca il dottor Simon Campos (Dominic Monaghan) che ha un ruolo importante nel progetto che ha portato al black out. Ci sono doppiogiochisti, spie, killer, avvenimenti che spiazzano l'indagine.
Ci sono momenti di noia e lentezza che distraggono l'attenzione e che tutto sommato fanno dubitare della possibilità di giungere al termine della serie. E dire che i creatori della serie avevano in mente una durata di qualche anno, anche fino a sette stagioni. Un po' come Lost.
Alla fine delle 22 puntate, infatti, si innesca una serie di eventi che lasciano la narrazione in sospeso e le sorti di molti dei personaggi non sono definite.
Nonostante i mille volti noti, spiccano personaggi di telefilm di ogni tipo degli ultimi anni (da Monaghan e Sonya Walger di Lost a Annabeth Gish di X-Files, Brotherhood e Lie to me; con James Callis di Battlestar Galactica e l'apparizione di Alex Kingston di E.R.) e attori abbastanza conosciuti, la serie non ha una gran presa sul pubblico. Nonostante le proteste dei fan viene cancellata nel maggio 2010.
Trasmessa in Italia prima da Fox, poi da Italia 1 a partire dal settembre 2010.
Come ho già detto, non sono sicura che la serie meritasse una stroncatura definitiva. In fondo l'idea originale era buona e forse c'era ancora tempo per aggiustare il tiro. Certo che dopo Lost le storie con troppi salti (avanti o indietro che siano) non sembrano più una novità e risultano stancanti se non ci si affeziona almeno a qualcuno dei personaggi.
Verdetto? Sta a voi.
lunedì 9 maggio 2011
Haven
L'ambientazione è come sempre - o quasi - il Maine. La cittadina di Haven accoglie l'agente FBI Audrey Parker, giovane e bionda mente aperta, durante la caccia a un ricercato evaso. Il ricercato, manco a farlo apposta, muore prima ancora dell'arrivo della Parker (una non particolarmente speciale Emily Rose) e lei si ritrova a indagare sul suo omicidio insieme a Nathan Wournos, figlio dello sceriffo e agente di polizia pure lui (Lucas Bryant). Da questo momento l'agente Parker comincia a conoscere la cittadina e i suoi misteri, stranezze che i locali chiamano "i problemi", cosa che la porterà a fermarsi a collaborare per un periodo più lungo con i due Wournos.
Altro mistero che la coinvolge e che la spinge a fermarsi lì è la comparsa di una foto risalente agli anni '80 in cui compare una donna che le somiglia moltissimo ed è legata all'omicidio di quello che gli abitanti di Haven conoscono come Colorado Kid (questa l'ispirazione a un romanzo di King del 2005, con sostanziali differenze).
Audrey non ha mai conosciuto i suoi genitori e quella foto le fa sperare di poter rintracciare la madre biologica.
Personaggio di folklore locale è Duke Crocker , interpretato da Eric Balfour (24, Six Feet Under e Skyline), contrabbandiere e antagonista di Nathan, ma anche simpatica canaglia.
Telefilm prodotto in Canada, girato in Nuova Scozia, a Chester. Per chi conosce il lavoro di King e tutte le opere cinematografiche e televisive la serie non presenta nulla di nuovo. Tutto nella norma. Personaggi, guai, manifestazioni sono sempre le sue. Il cast, forse anche complice il doppiaggio, non rende in modo soddisfacente (ma dovrei dedicare del tempo alla visione in lingua originale, cosa che non credo di poter fare) e il tutto risulta un tantino scontato. Tono, dialoghi, caratterizzazioni.
Ma è tutto sommato un prodotto da evasione, niente di impegnativo, adatto per qualche brivido distratto quando non se ne può più dell'approfondimento di qualsiasi genere...
martedì 14 settembre 2010
Terminator - the Sarah Connor chronicles
La serie tv tratta ovviamente della storia del giovane John Connor alle prese con l'adolescenza e con robot mandati dal futuro per eliminarlo, come già era successo a sua madre. Si aggiunge alla trama una lotta senza quartiere per cercare di eliminare Skynet prima ancora della sua nascita in modo da evitare il giorno del giudizio. Viaggi nel tempo, intrighi e misteri si aggiungono mano a mano che si procede. Vita difficile per un ragazzo che sembra a volte molto più maturo della sua età e a volte capriccioso come fosse più giovane. Con lui c'è sua madre Sarah, la cyborg Cameron e lo zio Derek che, sorpresa sorpresa, è un reduce da Beverly Hills 90210 (prima serie, quella antica).
Peccato, davvero peccato, che sia finita. Accidenti.
lunedì 9 agosto 2010
Jane e il drago
Jane e il Drago (Jane and the Dragon) è una serie d'animazione in CGI prodotta in Canada e Nuova Zelanda, basata sulla serie di libri omonimi scritti da Martin Baynton, che segue le imprese di Jane, una giovane ragazza che si allena per diventare un cavaliere, e del suo amico Drago, un drago di 300 anni che parla, vola e sputa fuoco.
In Italia è stato trasmesso inizialmente da Rai Gulp ed ora è nel palinsesto pomeridiano di Rai Tre.
Jane è una giovane ragazza che vive nel nono secolo, in Inghilterra, in un piccolo regno immaginario chiamato Kippernium (il castello si chiama Kippernia) e, pur essendo stata allevata da una dama, sogna di diventare un coraggioso cavaliere. La ragazza vince la possibilità di diventare uno scudiero dopo aver incontrato - ed essere diventata amica - di un drago.
La serie segue Jane nelle sue interazioni con il resto del castello, con i residenti del regno e le loro frequenti avventure ed attraverso le storie si affrontano temi quali integrità, lealtà, amicizia e coraggio. Jane fa spesso involontari errori durante le sue vicissitudini, ma ogni episodio si conclude felicemente.
Per quanto concerne il desiderio della fanciulla di diventare un cavaliere, il retroscena di questa volontà è spiegato nella sigla di apertura: Jane ricevette la possibilità di realizzare il suo sogno quando il principe reale fu rapito da un drago. Lei partì per liberare il principe ed uccidere la bestia, ma finì invece per diventarne amica. Quando Jane riportò il giovane principe a casa nel castello, il re fece di lei uno scudiero. Ulteriori dettagli di questa prima avventura non sono ulteriormente spiegati nella serie. Volendo sono, tuttavia, spiegati in dettaglio nel primo libro della serie Jane e il Drago dall'autore Martin Baynton, al momento non ancora tradotti in Italia.
Come un cavaliere apprendista, Jane si allena e svolge diversi compiti e doveri intorno al castello. Drago la aiuta e nei turni di pattuglia permette che lei lo cavalchi ed insieme volano intorno al castello. Jane, a sua volta, aiuta Drago, che è orfano, nelle sue ricerche per saperne di più sulla sua famiglia.
Il maestro di Jane è il saggio Sir Theodore. Sir Ivon, un valoroso, ma un po' comico cavaliere, ha un proprio apprendista di nome Gunther, un ragazzo strano per il suo aspetto, e che Jane percepisce come un rivale. In aggiunta a Drago, poi, Jane ha molti altri amici tra il personale del castello: Giullare il buffone, Pepper la cuoca e Rastrello il giardiniere, che hanno tutti l'età di Jane, poi Smithy il fabbro, lo scudiero a molti cavalieri. Nel castello risiedono inoltre il Re e la Regina, i loro due figli, i genitori di Jane e il padre di Gunther.
Autore del post: Fata
Autore del post: Fata
martedì 27 aprile 2010
Life
Uscito dal carcere dopo 12 anni e completamente scagionato, il detective Charlie Crews (Damian Lewis) torna al suo lavoro in polizia, sebbene abbia ricevuto un risarcimento miliardario per la condanna ingiusta che ha subito. Al suo fianco la detective Dani Reese (Sarah Shahi), ex tossica e figlia di un poliziotto influente. Crews, che in prigione ha conosciuto la filosofia zen, ha nuovi criteri di valutazione rispetto ai fatti della vita, vive in una villa quasi vuota, mangia frutta in continuazione e invece di vendicarsi alla cieca di tutto il sistema comincia la sua indagine per capire chi e perché lo ha incastrato. Nel frattempo i casi da risolvere sono parecchi e lui userà tutto il suo acume per svolgere al meglio il suo lavoro.
Un poliziesco diverso dal solito, carino, divertente e intelligente non punta sull'avvenenza del protagonista, pur essendo Charlie Crews un personaggio interessante. Per tutta la prima serie i frammenti sono confusi, ma si vanno agglomerando fino a un finale esauriente. Almeno qui non ci mollano in sospeso con le solite domande su cosa succederà, chi sopravvive e chi no... Lo consiglio.
venerdì 9 aprile 2010
Eureka
Tra le serie tv che sto affrontando in questo periodo direi che spicca Eureka. Iniziata negli USA nel 2006 è trasmessa su Rai4 a partire da quest'inverno.
Jack Carter, marshall federale, sta tornando a casa dopo aver inseguito e recuperato la figlia Zoe scappata di casa quando ha un incidente. In cerca di aiuto capita con la figlia in una strana cittadina di nome Eureka. Qui succedono cose bizzarre, infatti è una cittadina abitata solo da scienziati pensata da Einstein all'epoca della seconda guerra mondiale. L'esercito e il governo hanno qui un centro ricerche dove si studia ogni tipo di nuovo congegno. Inizialmente coinvolto nella ricerca di un bambino scomparso, Jack comincia a conoscere tutti i folli abitanti del luogo. Tra tutti Debrah Farentino (già vista in Progetto Eden) che interpreta la psicologa Beverly, Joe Morton che è il tuttofare Henry, Erica Cerra nel ruolo del vice sceriffo Jo Lupo e altri semisconosciuti. Alla fine Jack Carter viene assegnato proprio a Eureka come sceriffo. A quel punto cercherà di mettere ordine nel caos scientifico del luogo.
Divertente, insolito, per ora poco conosciuto. Ci sono 3 stagioni, ma la serie è in produzione, quindi ci sarà da vederne delle belle.
domenica 7 febbraio 2010
Battlestar Galactica
Tuttavia ho deciso di sfidare la mia diffidenza e vedere almeno i primi 4 episodi che rappresentano il pilot, per poi decidere di acquistare direttamente i cofanetti disponibili.
Dopo anni di pace i Cyloni (robot inventati dall'uomo che si sono ribellati) tornano ad annientare le 12 colonie degli uomini. Tutti gli apparecchi collegati in rete subiscono un' intrusione e ciò manda fuori fase ogni sistema difensivo umano. L'umanità viene quasi spazzata via dall'universo.
I pochi sopravvissuti vagano nello spazio alla riceraca di un pianeta descritto nelle loro sacre scritture: la Terra. Divisi tra il potere militare e quello politico, con tutti i problemi che una fuga costante e la mancanza di qualsiasi normalità, gli umani si devono anche difendere dalla nuova evoluzione dei Cyloni. Ora, infatti, possono assumere sembianze umane e non solo. Alcuni di loro sono addirittura programmati in modo da sentire come gli umani. Amore, dolore, tristezza, angoscia, delusione. Ci sono diversi modelli disponibili, maschili e femminili, la cui memoria è in qualche modo condivisa.
Sotto il comando di Adamo, comandante della nave stellare Galactica, e la guida politico-spirituale di Laura Roslyn, gli umani affrontano viaggio, paure, prove continue che li mettono a confronto continuamente con la loro natura distruttiva. Tra loro c'è Lee, il figlio del comandante, c'è Kara Trace, una donna pilota molto abile e pericolosa tanto da meritarsi il nick di "Scorpion". C'è il colonnello Tigh, il Dottor Baltar, c'è "Boomer", il capo Tyrol, l'assistente Billy e una serie di personaggi che diventano poco a poco familiari.
Interessante, ben fatto, i cambiamenti sono adeguati alla nostra epoca. Inoltre le stagioni sono 4 invece che 2. Come avevo già detto in precedenza, tra l'altro, nella prima edizione di questa serie, la seconda stagione è inguardabile, mentre ora le tre stagioni andate in onda sono tutte godibili allo stesso modo. Unica pecca sono i Cyloni meccanici, che sono più brutti di quelli originali ed essendo creati al computer hanno una strana e scarsa fluidità di movimento che sì è appropriata a un robot, ma esteticamente lascia un po' a desiderare.
lunedì 28 dicembre 2009
Harper's Island
"Mi chiamo Abby Mills e sono tornata a casa ad Harper's Island dopo una lunga assenza. Il mio migliore amico si sta per sposare con la ragazza dei suoi sogni, ma non si può dire che questo viaggio sia proprio una festa. Me n'ero andata sette anni fa, dopo che John Wakefield aveva ucciso sei persone... mia madre era tra loro. Tutti gli altri hanno voltato pagina, credono che gli omicidi facciano parte del passato, ma io ho la sensazione che non sia ancora finita..."
Questo è l'intro con cui iniziano tutte le puntate di questa serie in un'unica stagione, creata da Ari Schlossberg. E come già spiega abilmente l'intro, sette anni dopo che il serial killer John Wakefield uccise sei abitanti di Harper's Island, tra cui la madre di Abby Mills, quest'ultima, figlia dello sceriffo e da lui allontanata bruscamente dall'isola, riceve l'invito di partecipazione al matrimonio del suo migliore amico, Henry Dunn, con Trish Wellington. Decide quindi di tornare a casa, affrontando di nuovo il padre e il luogo della morte della madre. Gli invitati vengono portati sull'isola con un battello, ma sin dal momento della partenza iniziano ad avvenire varie morti ed i personaggi vengono uccisi uno dopo l'altro...
Sembra un po' la trama di Dieci piccoli indiani, ma presenta in effetti qualche variante. Innanzitutto, perché nei primi episodi nessuno degli invitati si accorge della sparizione di quelli che man mano muoiono, il chè rende le prime puntate un po' lente e fa sì che la serie stenti a decollare.
Dopo la prima uccisione "pubblica", però, la rete di sospetti, indizi e dubbi si infittisce. Sarà John Wakefield, tornato a completare la sua opera, come sospetta lo sceriffo Mills, o un imitatore? Sarà forse l'asociale J.D., fratello dello sposo, che sotto sotto lo odia da sempre? O forse Richard, cognato della sposa, che ha una relazione con la seconda moglie del suocero?
Anche quando l'assassino si palesa, rimangono aperti mille interrogativi... avrà agito davvero da solo? O nel gruppo si cela un altro pericolo? Se qualcuno lo ha aiutato, sarà forse stato il dolce Jimmy, vecchia fiamma di Abby, su cui lo sceriffo nutriva dei sospetti? Chi è l'uomo sfigurato che vive in mezzo al bosco, forse il complice dell'assassino? La piccola Madison è così dolce ed innocente come sembra? E Abby, è forse davvero la figlia di Wakefield? E' colpa sua tutto quello che sta accadendo?!?
Solo alla fine si avranno tutte le risposte, in un crescendo di colpi di scena che alla fine tengono davvero col fiato sospeso (ma confesso che il colpevole personalmente l'avevo capito...) e con una mattanza finale che sconsiglio ai deboli di stomaco, soprattutto se vista tutta di fila [come trasmessa dalla Rai, che l'ultima sera ha dato gli ultimi quattro episodi uno dopo l'altro, senza neanche avvertire ed iniziando alle 23... no comment!!!]!
Superando la lentezza dei primi episodi, la serie è gradevole, piena di attori non particolarmente famosi ma tutti già visti in serie e telefilm. Negli stati uniti è stata in qualche modo resa anche "interattiva": gli attori e le attrici non sapevano della morte dei loro personaggi fino al giorno in cui la sceneggiatura dell'episodio veniva loro data, per non rischiare che alcuna indiscrezione trapelasse ed in aggiunta ad un sito web dedicato allo show, la CBS aveva creato una chat online su Fancast Forum, dove ogni settimana la "vittima di turno" della serie rispondeva a domande e commenti dei telespettatori che cercavano di risolvere il mistero dell'isola.
Autore del post: Fata
Autore del post: Fata
mercoledì 16 dicembre 2009
United states of Tara
Il disturbo da personalità multipla è raccontato e gestito con ironia e leggerezza, anche se emerge chiaramente il disagio che provoca al marito Max (John Corbett; tra tutti Il mio grosso grasso matrimonio greco) e soprattutto ai due figli: l'adolescente Kate, che si ribella a suo modo ai problemi familiari con una vita sessuale piuttosto disinibita, che le vale il titolo di "sgualdrinella della scuola", e Marshall, più piccolo, dichiaratamente omosessuale, alle prese con la prima cotta per un compagno di scuola.
La protagonista, Tara, oltre che casalinga è una designer di discreto successo, che ha sospeso la cura a base di psicofarmaci perché limitavano la sua creatività e le impedivano di dipingere, rendendola, per sua stessa definizione, "un'ameba". La sospensione, però, ha fatto riemergere le altre sue personalità, che si presentano tutte nell'arco dei primi due episodi:
"T"
Una teenager caotica e ribelle che ruba gli abiti ed i tanga dall'armadio di Kate, scrive un blog, beve, fuma, ha seri problemi di cleptomania e tenta costantemente di provocare ed irretire Max.
"Buck"
Unica personalità maschile, che si è "costruita" un passato da reduce del Vietnam per spiegare con lo scoppio di una granata la mancanza del pene, ruba a Max le camicie (a cui tira via le maniche) e risulta un rozzo motociclista omofobo, con problemi di alcol e la passione per il poligono di tiro e non si tira in dietro di fronte ad una bella scazzottata, fosse anche con l'ultimo ragazzo di Kate, reo di averle mancato di rispetto.
"Alice"
Una perfetta casalinga tipo anni '50, che ricorda immediatamente la Bree Van de Kamp di Desperate Housewives, moralista e religiosa, crede nei sani valori tradizionali e mal tollera la natura libertina di Kate (mentre cerca a suo modo a proteggere Marshall dall'atteggiamento ostile di professore) e cerca di convincere Max a fare un figlio con lei.
Dopo la presentazione di tutte le personalità, che emergono spesso all'improvviso, scatenate anche solo da piccole contrarietà, la vita prosegue tra alti e bassi, mostrando le ostilità di Kate verso la madre, la gelosia di Tara per Max, quando rimane in balia di T ed Alice, le piccole e grandi difficoltà di Kate e Marshall e le incomprensioni tra Tara e la sorella Charmaine, in un mix intelligente e piacevole di comicità e serietà tutto da godere.
In Italia stanno trasmettendo ora la prima stagione su Mya, mentre negli Stati Uniti andrà in onda la seconda nel 2010.
Autore del post: Fata
giovedì 3 dicembre 2009
True Blood
1) Tratta da una serie di libri di Charlaine Harris, è stata trasposta in serial da Alan Ball, il creatore di "Six Feet Under", una delle serie più intelligenti degli ultimi anni, anche se ha un pubblico molto di nicchia.
2) Risulta essere una delle poche serie tv in cui le donne non sono completamente cretine. Ovvero... gli uomini sono tutti completamente tronati, compreso il buon vecchio vampiro Bill e le donne, sebbene non propriamente geniali, almeno si salvano.
3) Ha un mix di comicità, ironia, satira sociale, sesso e fantasia che funziona da Dio.
In un paesino sperduto nel sud degli USA, la telepatica Sookie ( e già il nome è tutto un programma) conosce il suo primo vampiro. Da qualche anno, infatti, i vampiri sono parte della società, con diritti e doveri pari agli altri cittadini. Questo grazie all'invenzione, da parte dei Giapponesi, di un sangue sintetico imbottigliato il cui nome dà titolo alla serie. Dal momento in cui i due si conoscono, però, a Sookie (Anna Paquin, la bimba di "Lezioni di Piano") cominciano a capitare bizzarre e tragiche avventure che la catapulteranno in un mondo che lei non comprende e che in ogni caso la attrae. Lei, educata, carina e un po' naif, si insinua nella vita di Bill, vampiro dalla guerra di secessione. Oltre a lui ci sono la migliore amica Tara, il fratello Jason, il datore di lavoro Sam, le colleghe, la polizia, e il cugino di Tara: Lafayette.
Tutti i personaggi sono coinvolti negli avvenimenti che cambieranno per sempre la vita a Bon Temps, in Louisiana...
Oltre alla già citata premio Oscar Anna Paquin, il cast comprende Stephen Moyer (quarantenne inglese ora fidanzato della Paquin sul set come nella realtà) visto in Quills e ne Il principe Vailant; Sam Trammell, visto in vari telefilm; Rutina Wesley.
Con la sua solita ironia, Alan Ball si muove in un ambito ora di moda, dissacrando qualsiasi tematica. Le locandine di presentazione della bevanda True Blood, come tutte le pubblicità nel pilot di Six Feet Under, sono a dir poco geniali.
La prima serie è già stata trasmessa su Sky, che ora trasmette la seconda. Sono due serie da 12 episodi, per ora. Ma si aspetta almeno una terza... Da guardare, assolutamente. Ma non coi bambini!
Stagione 1
E' la stagione di Jason e delle sue relazioni pericolose. Di Sookie che con Bill conosce la pace e la passione, di Tara e della madre alcolista. Di tutta Bon Temps alle prese con i vampiri e con i pregiudizi, di una serie di omicidi e dello spaccio di V, sangue di vampiri dai benefici effetti.
Stagione di indagini, di sospetti e di esorcismi. Di rapimenti e di feste di fidanzamento, di tribunali e di punizioni. Fino all'epilogo che tiene col fiato in sospeso.
Stagione 2
E' la stagione di Tara e del suo demone. Di Sam e del suo passato. La stagione di Godric, vampiro scomparso a Dallas e creatore di Eric. Della buffa conversione di Jason, dell'innamoramento di Jessica.
La stagione che porta ancora una volta Sookie vicino alla morte e che le fa incontrare un altro telepate. Una stagione di inganni e di possessione, di riti collettivi e di un bizzarro matrimonio...
Stagione 3
La stagione dei lupi e dei re. Del rapimento e della prigionia. Della vendetta di Eric, delle scoperte di Sookie, delle relazioni assurde di Tara. Di un nuovo legame e lavoro per Jason. L'anno dei muscoli di Alcide e del delirio di Russell. La stagione in cui emergono gli intrighi. La stagione del dolore.
Stagione 4
La stagione delle streghe e dell'amore, la stagione dei nuovi re, delle amnesie e del triangolo. Tutto si complica per Lafayette, per Hoyt e Jessica... La vendetta di una strega rischia di eliminare tutti i vampiri del posto. E il ritorno di due personaggi dispersi, la fine di una relazione complicata e la suspance dell'ulima puntata.
Stagione 5
Quella che arriva è la stagione della religione e della follia. Dell'Autorità e del potere, della verità sulla morte dei genitori di Sookie e Jason, ancora delle fate e delle relazioni che si intrecciano. Quella del fallimento, delle maledizioni e della fine della stabilità, se mai c'è stata. La stagione in cui demoni e dei si affrontano...
Stagione 4
La stagione delle streghe e dell'amore, la stagione dei nuovi re, delle amnesie e del triangolo. Tutto si complica per Lafayette, per Hoyt e Jessica... La vendetta di una strega rischia di eliminare tutti i vampiri del posto. E il ritorno di due personaggi dispersi, la fine di una relazione complicata e la suspance dell'ulima puntata.
Stagione 5
Quella che arriva è la stagione della religione e della follia. Dell'Autorità e del potere, della verità sulla morte dei genitori di Sookie e Jason, ancora delle fate e delle relazioni che si intrecciano. Quella del fallimento, delle maledizioni e della fine della stabilità, se mai c'è stata. La stagione in cui demoni e dei si affrontano...
mercoledì 11 novembre 2009
lunedì 2 novembre 2009
Blood Ties
Sì, lo so, si tratta di vampiri, per cambiare. Questa volta la storia arriva dalla penna di Tanya Huff, una signora canadese con lunga esperienza di scrittura fantasy, poliziesca e horror. Con qualche premio al suo attivo. C'è l'enigma della stagione, non si sa se è una singola da 22 episodi come risulta dal sito ufficiale, o se le stagioni sono 2, come sostengono ad esempio su Wikipedia. In ogni caso, dopo questi 22 episodi, trasmessi in Italia da AXN, la serie è stata sospesa. Quindi ciccia.
La 29enne Vicki Nelson (Christina Cox), ex poliziotta e detective canadese, assiste a un omicidio in un vicolo. Da quel momento entra in contatto con un mondo in cui fatica a credere, popolato di mostri, demoni e vampiri. Soprattutto un vampiro di quasi 500 anni che adora farle perdere la pazienza e allo stesso tempo prova interesse per lei, Henry Fitzroy (Kyle Schmid), figlio illegittimo di Enrico VIII. Tra loro si inserisce l'ex fidanzato di Vicki, il detective Mike Cellucci (Dylan Neal), biondo e aitante, con cui lei sembra non poter troncare. A fare da completamento al cast c'é anche una segretaria stravagante di nome Coreen, un tipo gotico.
La serie è divertente. Soprattutto i dialoghi tra Vicki e Henry, sempre al liite della provocazione, sono memorabili. (Diciamo che Henry è memorabile e Vicki sarebbe da sopprimere). Non è un telefilm sdolcinato. Piuttosto un misto tra orrore, thriller e commedia sentimentale appena accennata. Non una roba alla Buffy e Angel, per intenderci. Vicki è una dura, Henry disegna fumetti per passione e come finto lavoro (per ingannare il tempo?), Coreen diventa ben presto un topo da biblioteca e Mike arriva sempre al momento sbagliato.
Poi, va beh, so che i vampiri vanno di moda ultimamente... Però non è un telefilm alla moda. Non è trendy, è solo un buon prodotto canadese.
martedì 13 ottobre 2009
Battlestar Galactica 1978
Una serie di fantascienza epocale, composta da due stagioni di cui solo la prima per me è vedibile. Sarà una questione affettiva...
Dopo che le dodici colonie sono state distrutte dai Cylons, robot nemici con un unico occhio rosso, la flotta guidata dalla nave spaziale Galactica parte alla ricerca della tredicesima colonia, la Terra.
Durante il viaggio il comandante Adamo (Lorne Greene) cerca di tenere tutta la popolazione sotto controllo. Al suo fianco il figlio Apollo (Richard Hatch) e la figlia Athena (Maren Jensen) e altri personaggi come Scorpion (Dirk Benedict), pilota come Apollo. Inseguiti dai Cylons e traditi dall'umano Baltar (John Colicos), la loro ricerca sarà costantemente minacciata e piena di scontri anche mortali.
Interessanti i costumi dall'aspetto egizio e nomi e credenze di questa popolazione. La serie iniziale scade poi nel ridicolo al raggiungimento della Terra, quando i nostri umani incontrano gli abitanti della Terra degli anni '70, con tutti i limiti che tale narrazione può contenere. Diverse tecnologie e costumi, abitudini e credenze differenti rendono improbabile una convivenza senza traumi. Inolte la seconda stagione contiene i tipici cattivi stile Stasky e Hutch, che in una serie di fantascienza...
Per eventuali informazioni aggiuntive qui trovate tutto il necessario...
http://en.battlestarwiki.org/wiki/Portal:Battlestar_Galactica_%28TOS%29
domenica 13 settembre 2009
Saving Grace
In Oklahoma la poliziotta Grace Hanadarko ha un nuovo amico. Si tratta di Earl, angelo dell'ultima occasione, che appare e scompare nei momenti più impensati, che la trasporta in posti impensabili e che le fa avere strani e realistici sogni riguardo a un detenuto del braccio della morte. Grace (la Hunter) ha una squadra di tutto rispetto di cui fa parte Ham (Kenny Johnson, visto in The shield) con cui ha una relazione. Altri volti sono Rhetta, il medico legale (Laura San Giacomo, Pretty Woman) ; Butch (Bailey Chase) poliziotto straricco; Bobby, nativo americano (Gregory Cruz).
Tra sogni e indagini, bizzarre relazioni sessuali e scherzi camerateschi, Grace deve arrivare a redimersi con l'aiuto di Earl. Un angelo, sì, ma con abitudini e comportamenti molto umani.
Sebbene sia un telefilm con caratteristiche qualche volta discutibili, mi ci sono affezionata. I personaggi sono divertenti, le situazioni in cui si cacciano e le relazioni che intercorrono tra loro fanno sorridere. E anche pensare. Trattano argomenti anche scomodi, come la pena di morte e la pedofilia dei preti, le conseguenze degli attacchi terroristici e il tema della vendetta, della giustizia a tutti i costi.
Tre serie, brevi. In tutto ne faranno una e mezza di quelle normali. Ci si può fare un pensierino...
giovedì 11 giugno 2009
Eli Stone
Pubblicizzato come "il nuovo Ally Mc Beal", la serie ha in effetti alcuni punti in comune, ma con sviluppi ed esiti parecchio differenti. Entrambe le serie, infatti, parlano di avvocati ed in entrambe le serie i protagonisti hanno delle allucinazioni, visive ed uditive. Ma mentre in Ally Mc Beal sono quasi tutti i personaggi ad essere alquanto strampalati, in Eli Stone solo il protagonista ha un comportamento singolare... e per ragioni tristemente appurate: le sue visioni, infatti, sono frutto di un aneursma cerebrale inoperabile.
Se Ally era "perseguitata" di volta in volta da Al Greene, dal bambino che ballava in pannolino e così via (e Biscottino ricorreva a Barry White per trovare la fiducia in se stesso), Eli Stone ha la visione ricorrente di George Michael, che gli canta Faith e altri brani del proprio repertorio nelle situazioni più assurde e nelle ambientazioni più disparate, al punto che ogni episodio porta il titolo di una delle canzoni del cantante inglese.
La trama, in breve, è piuttosto semplice: Eli Stone è un avvocato cinico e ambizioso in un importante studio legale di San Francisco. Dopo alcune allucinazioni visive ed uditive ed approfonditi esami medici, scopre di avere un aneurisma al cervello, ereditato da un padre che tutti credevano alcolizzato. Quello che potrebbe essere un evento drammatico diviene per il protagonista una sorta di segno del destino chee cambia radicalmente la sua vita, portandolo a cambiare le priorità ed a vedere le cose in maniera diversa, soprattutto nel lavoro dove inizia ad affrontare la professione di avvocato con uno spirito più umano ed altruistico.
I primi due episodi sono stati piacevoli e a tratti piuttosto spassosi (anche se lievemente deludenti se ci si aspetta davvero un nuovo Ally), a parte una caduta su un argomento medico -il caso del primo episodio vede una donna vincere una causa contro un'azienda farmaceutica perché il vaccino da loro prodotto avrebbe reso autistico il figlio- che in america era costata una vera causa alla produzione. Vedremo gli sviluppi!!!
Protagonista è un poco noto Johnny Lee Miller, mentre ben più conosciuti sono la fidanzata, interpretata da Natasha Henstridge (Species - Specie mortale, Standoff, FBI: Protezione testimoni, Fantasmi da Marte), la segretaria, interpretata da Loretta Devine (Grey's Anatomy) ed i soci fondatori dello studio legale, interpretati da Victor Garber (Insonnia d'amore, Il club delle prime mogli, La rivincita delle bionde, Alias, Will & Grace, Ugly Betty) e Tom Amades (Everwood). Oltre a personaggi ricorrenti interpretati da Katie Holmes e Sigourney Weaver ed al già citato George Michael che, come anche Seal, interpreta se stesso.
Il tutto ideato da Greg Berlanti, già firma di serie di successo come Everwood, Brothers and Sisters e Dirty Sexy Money.
Autore del post: Fata
Autore del post: Fata
venerdì 24 aprile 2009
Progetto Eden
Earth 2, questo il titolo originale, racconta di un gruppo di pionieri che si spingono a 22 anni luce dalla Terra per trovare un pianeta che sia altrettanto abitabile. Ai loro tempi, infatti, buona parte della popolazione è obbligata alla vita nelle stazioni spaziali. Cosa che ha provocato l'insorgere di nuove malattie incurabili. Nel tentativo di curare la "sindrome" nasce la spedizione verso G889, un pianeta con caratteristiche simili al nostro. Progetto contrastato da una misteriosa quantità di personaggi, che tentano di boicottarla e di controllarla a distanza. Sono in tutto 21 episodi, andati in onda su Rai3. Contano sulla presenza, tra gli altri, di Clancy Brown (il cattivo di Highlander) e di Antonio Sabato Jr., gran bel figliolo. Altri dei protagonisti sono attori che vantano la loro presenza in telefilm come E.R., NYPD blue, La tata, General Hospital, Star trek voyager. O di film come Blue steel, Malice, The heat e Il socio. Oltretutto c'è la partecipazione di Tim Curry, il clown di It e il favoloso Frank'n Further di Rocky Horror. E di Terry O'Quinn, visto in svariate serie tipo Millennium e Lost.
La serie sembra più stupida di quel che è. Ma non bisogna lasciarsi trarre in inganno. In fondo non è una serie violenta, ha dei bravi attori, forse pecca un po' il doppiaggio. Non è adrenalinica e finisce lasciandoci tutti in sospeso. Non ha una vera soluzione, il finale è stato lasciato volutamente aperto pur sapendo che la serie non avrebbe avuto un seguito. Questo, forse, è il peccato maggiore.
Va beh, torno a guardare le mie solite cose...
martedì 4 novembre 2008
Moonlight
Qualche tempo fa, per l'esattezza nei commenti a Taken che -news news- verrà riproposto prossimamente su Italia1, Romins chiedeva se non c'era qualche serie sui vampiri (escludendo Buffy e derivati)... eccone qui una fresca fresca, anche se per il momento in onda solo su Steele -digitale terrestre Mediaset- il venerdì sera dalle 21. Per il momento, la notte di Halloween sono stati trasmessi i primi due episodi.
Accanto a lui, il fidato amico Josef Kostan (Jason Dohring, già visto in Veronica Mars), vampiro ben più antico che non ne condivide gli scrupoli morali e ritiene che Mick stia solo negando la propria natura. La maggior preoccupazione di Josef, tuttavia, sembra essere il mantenere l'assoluta segretezza circa la reale esistenza dei vampiri, scopo per perseguire il quale spesso chiede l'aiuto di Mick.
Durante la prima indagine in cui lo troviamo occupato, Mick riincontra Beth Turner (Sophia Myles), ora giornalista, ma soprattutto un vecchio caso di cui si era occupato molti anni addietro e che lo ha profondamente segnato: Beth, da bambina, era stata rapita da Coraline, l'ex moglie di Mick, nel folle tentativo di riconquistarlo proponendogli il cliché di una "famiglia perfetta". Mick allora aveva salvato la bambina uccidendo Coraline e nel primo caso si ritrova a salvare nuovamente la vita della donna che è ormai diventata, innescando però inevitabilmente il riaffiorare dei suoi vecchi ricordi sepolti da anni.
Beth, sentendosi inspiegabilmente legata a Mick, continuerà ad incontrarlo cercando di scoprire cos'è che l'uomo sembra nasconderle... fino al termine del secondo episodio in cui finalmente scoprirà in modo inequivocabile la verità.
Piacevole nello stile, scorrevole, con buoni ritmi, la serie mostra i vampiri in una veste in parte insolita, ben integrati e per nulla mostruosi (anche quando si "trasformano" non diventano esseri così mostruosi come ad esempio in Buffy). Mick ha quella giusta dose di fascino necessaria alla parte... eppure la serie ha chiuso alla fine della prima stagione.
A quanto pare, non riusciva a trasmettere abbastanza l'inquietudine ed il mistero tipici dei vampiri (almeno nell'immaginario colletivo) e così, nonostante le petizioni e l’affetto del pubblico [7 milioni e mezzo di persone in media hanno seguito le 16 puntate andate in onda sulla Cbs], non ha ottenuto il rinnovo per una seconda stagione. L’errore, dicono, è stato nel dare alla serie un’impronta ferma e decisa solo dopo alcune puntate.
domenica 14 settembre 2008
Supernatural
Giusto per portare un tocco paolesco al blog, voglio parlare di un telefilm dei giorni nostri, ovviamente de paura...
I due fratelli Dean e Sam Winchester hanno perso la madre in tenera età a causa di un demone. Da quel giorno sono stati educati dal padre a cacciare demoni e manifestazioni soprannaturali di vario tipo, dai fantasmi agli zombie, dai vampiri ai mutaforma. Quando improvvisamente il padre scompare, Dean, che lo ha seguito nella caccia per tutta la vita, rientra nella vita di Sam, che invece aveva lasciato tutto per seguire l'università. Nel cammino alla ricerca del genitore scomparso incontrano altri cacciatori, varie creature, il demone di cui vogliono vendicarsi. E ingaggiano una lotta senza esclusione di colpi, con perdite e dolori, con vittorie e un rinnovato spirito fraterno. I due vivono al limite della legalità, girano su una Impala nera, falsificano documenti e si mettono spesso nei guai. Ma sono efficaci.
La serie è ideata da Eric Kripke, diciamo un professionista del genere. Candidata a diversi Emmy awards e altri premi per la tv americana. I protagonisti sono giovani attori di serie tv, Jensen Ackles (Smallville, Dark Angel, Dawson's Creek, Still life) e Jared Padalecki (Una mamma per amica, ER) sono i due fratelli, mentre il papà è Jeffrey Dean Morgan (Grey's Anatomy, JAG, C.S.I., Enterprise). La colonna sonora è piena di vecchio e buon rock (AC/DC, Credence Clearwater Revival, Kansas, Blue Oyster Cult), il telefilm divertente e spesso efficace nello spaventare anche senza effetti speciali impegnativi. In Italia c'è dal 2007, sono andate in onda le prime 2 serie, mentre in USA è da poco finita la terza. Magari non tutti apprezzano le tematiche trattate, ma gli episodi sono ben fatti e recitati. Loro certo ci si sono pure divertiti un mondo...
La serie è ideata da Eric Kripke, diciamo un professionista del genere. Candidata a diversi Emmy awards e altri premi per la tv americana. I protagonisti sono giovani attori di serie tv, Jensen Ackles (Smallville, Dark Angel, Dawson's Creek, Still life) e Jared Padalecki (Una mamma per amica, ER) sono i due fratelli, mentre il papà è Jeffrey Dean Morgan (Grey's Anatomy, JAG, C.S.I., Enterprise). La colonna sonora è piena di vecchio e buon rock (AC/DC, Credence Clearwater Revival, Kansas, Blue Oyster Cult), il telefilm divertente e spesso efficace nello spaventare anche senza effetti speciali impegnativi. In Italia c'è dal 2007, sono andate in onda le prime 2 serie, mentre in USA è da poco finita la terza. Magari non tutti apprezzano le tematiche trattate, ma gli episodi sono ben fatti e recitati. Loro certo ci si sono pure divertiti un mondo...
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