sabato 20 marzo 2010

Chiedi alla polvere - John Fante


chiedi_alla_polvere
Arrivo un po' in ritardo sui classici, ma ci arrivo. Il libro è del 1939, considerato il capolavoro dell'autore, John Fante (1909-1983). Sul perché l'ho letto e l'ho letto solo ora, diciamo che è colpa di un test su Facebook. Risultava che io, tra gli scrittori dell'epoca, fossi lui. E mi son chiesta se davvero questo risultato potesse corrispondere. Il che non è fondamentale per la lettura.

La storia è quella di Arturo Bandini, scrittore alle prime esperienze che si trasferisce a Los Angeles per realizzare il suo sogno. Arturo ha vent'anni, è cattolico e ha ovvie origini italiane. La sua carriera di scrittore, con più bassi che alti, tarda a decollare. Mentre è in giro in cerca di ispirazione entra in un caffè e s'innamora di una giovane cameriera ispano-americana con cui ha una relazione fatta di continue provocazioni e punzecchiature, ma che non sboccia mai, se non in lui che ne è ossessionato.
Intanto trova finalmente l'ispirazione per il suo romanzo, un romanzo che scrive e riesce a pubblicare. Ma senza la sua Camilla, tutto gli sembra monco.

Che dire?
Il romanzo è interessante, un po' contorto come può esserlo la mente di un ventenne creativo e bloccato da ogni sorta di senso di colpa. Contorto come la vita dura che deve affrontare per sopravvivere fino alla sua riuscita. Affascinante. Una scrittura che colpisce e che non si fa dimenticare.

mercoledì 24 febbraio 2010

Elegance - Kathleen Tessaro

Louise Canova, trentaduenne londinese passata da velleità artistiche (voleva fare l'attrice) ad un modesto lavoro come cassiera in un teatro, si ritrova in piena crisi: oltre al fallimento professionale, si rende conto che il marito, un attore mediocre, non prova alcuna più passione per lei, ed a tutto questo si aggiunge la suocera, un’ex modella ancora molto glamour, che approfitta di ogni occasione per farla sentire sciatta e inadeguata.
Proprio quando la sua autostima è ai minimi storici, in una piccola libreria, trova "per caso" un vecchio libretto polveroso e ingiallito, un trattato di eleganza scritto negli anni Sessanta da una certa M.me Geneviève Antoine Dariaux.
Luise comincia a leggerlo come si trattasse della nuova bibbia ed inizia lentamente a cambiare. Trova la forza di lasciare il marito ed il lavoro e, con l'aiuto di amici pronti a supportarla, spronarla e, a volte, anche darle un sano scossone, rifiorisce completamente.
Fino a quando il libro stesso, la meravigliosa M.me Dariaux che lei ha eletto a proprio guru personale, diventeranno quasi d'intralcio alla sua crescita personale e la ragazza dovrà comprendere che la chiave di tutto non è l'eleganza, spesso un po' stereotipata, proposta dal manualetto, quanto la fiducia in se stessi e il senso dell’umorismo che permette di lasciarsi alle spalle i propri errori.
Ormai una nuova luce si è accesa nella sua vita, ora starà solo a lei avere il coraggio di vivere o tirarsi in dietro di fronte a quanto di meraviglioso la vita le propone.
Il libro sull'eleganza citato per tutto il testo esiste realmente e l'autrice, Kathleen Tessaro, l'ha davvero scovato per caso in una vecchia libreria. I consigli che fornisce sono spesso leati ad un'eleganza classica e senza tempo, anche se confesso che, quando M.ne Dariaux si lancia in un'interminabile magnificazione della pelliccia come capo che una donna dovrebbe assolutamente avere nel proprio armadio... ho desiderato con tutto il cuore la sua pelle!!!
Superando questo dettaglio, il romanzo è godibile, abbastanza spensierato e leggero. Puro intrattenimento che non necessita di eccessive riflessioni, a tratti anche un po' prevedibile ma, non per questo, meno godibile!
A mio avviso, la copertina originale era, però, mille volte migliore di quella dell'edizione Salani o, in economica, di TEA:

venerdì 12 febbraio 2010

I Diari della mezzanotte, l'ora segreta - Scott Westerfeld


lorasegretaQuesto libro fa parte di una saga intitolata "I Diari della Mezzanotte", opera di Scott Westerfeld, di cui avevo già recensito Vampirus. Si tratta essenzialmente di una saga per liceali, come sembra di moda. L'idea non è malvagia e tutto sommato la scrittura di Westerfeld è scorrevole e precisa.

Jessica Day è appena arrivata a Bixby, in Oklahoma. La sua famiglia si è trasferita e ora lei deve ricominciare da capo con la scuola, le amicizie, etc. Ma a Bixby c'è qualcosa di strano. Quello che Jessica scambia inizialmente per un sogno si rivela essere una cosa del tutto differente.
Ogni notte, infatti, allo scoccare della mezzanotte il tempo si congela per un'ora intera. Solo alcuni ragazzi, tra inquietanti statue umane e cose sospese a mezz'aria, hanno la straordinaria capacità di muoversi in questa ora segreta, acquisendo poteri particolari. Oltre a loro, nel buio, si muovono le creature della mezzanotte. Esseri millenari e mostruosi che possono essere fermati solo con bizzarre combinazioni di metalli, parole e numeri. Jessica trova dei nuovi amici molto bizzarri, i midnighters, che l'aiutano ad affrontare la sua nuova condizione e con cui trascorre le sue ore segrete fino a scoprire il suo potere. Nell'ombra dell'ora segreta, comunque, qualcuno oltre ai mostri sta tramando...

Secondo la critica, la saga è il vero successo di Westerfeld. Alcuni lo descrivono come innovativo, emozionante e imprevedibile. Il fatto che si tratti nuovamente di liceali
mi ha lasciata perplessa. Sarà che sono un po' cresciuta e che questa storia è decisamente diversa dalla saga di Twilight, su cui ho comunque i miei dubbi (non sul primo libro, ma almeno sul quarto...). Sarà che non è romantica e che la scrittura maschile si sente, comunque è piacevole e adatto a una lettura non eccessivamente concentrata. Di svago.
Per quel che mi risulta i libri sono 3. Vedremo che accade nel secondo e terzo libro, se il thriller prenderà il sopravvento, o se la suspance cadrà nel prevedibile. Come primo episodio risulta interessante, ma non troppo stimolante.

domenica 7 febbraio 2010

Battlestar Galactica

battlestargalacticaLo ammetto, inizialmente ero scettica riguardo al rifacimento di una serie tv che avevo amato da piccola. I cambiamenti che avevo intravisto facendo zapping non mi convincevano e, sì, io sono molto attaccata alle cose retrò.
Tuttavia ho deciso di sfidare la mia diffidenza e vedere almeno i primi 4 episodi che rappresentano il pilot, per poi decidere di acquistare direttamente i cofanetti disponibili.

Dopo anni di pace i Cyloni (robot inventati dall'uomo che si sono ribellati) tornano ad annientare le 12 colonie degli uomini. Tutti gli apparecchi collegati in rete subiscono un' intrusione e ciò manda fuori fase ogni sistema difensivo umano. L'umanità viene quasi spazzata via dall'universo.
I pochi sopravvissuti vagano nello spazio alla riceraca di un pianeta descritto nelle loro sacre scritture: la Terra. Divisi tra il potere militare e quello politico, con tutti i problemi che una fuga costante e la mancanza di qualsiasi normalità, gli umani si devono anche difendere dalla nuova evoluzione dei Cyloni. Ora, infatti, possono assumere sembianze umane e non solo. Alcuni di loro sono addirittura programmati in modo da sentire come gli umani. Amore, dolore, tristezza, angoscia, delusione. Ci sono diversi modelli disponibili, maschili e femminili, la cui memoria è in qualche modo condivisa.
Sotto il comando di Adamo, comandante della nave stellare Galactica, e la guida politico-spirituale di Laura Roslyn, gli umani affrontano viaggio, paure, prove continue che li mettono a confronto continuamente con la loro natura distruttiva. Tra loro c'è Lee, il figlio del comandante, c'è Kara Trace, una donna pilota molto abile e pericolosa tanto da meritarsi il nick di "Scorpion". C'è il colonnello Tigh, il Dottor Baltar, c'è "Boomer", il capo Tyrol, l'assistente Billy e una serie di personaggi che diventano poco a poco familiari.

Interessante, ben fatto, i cambiamenti sono adeguati alla nostra epoca. Inoltre le stagioni sono 4 invece che 2. Come avevo già detto in precedenza, tra l'altro, nella prima edizione di questa serie, la seconda stagione è inguardabile, mentre ora le tre stagioni andate in onda sono tutte godibili allo stesso modo. Unica pecca sono i Cyloni meccanici, che sono più brutti di quelli originali ed essendo creati al computer hanno una strana e scarsa fluidità di movimento che sì è appropriata a un robot, ma esteticamente lascia un po' a desiderare.

mercoledì 27 gennaio 2010

Che la festa cominci - Niccolò Ammaniti


ChelafestaM'è scappato un titolo italiano...
Tra l'altro il primo libro di Ammaniti che leggo e non sarà l'ultimo, visto che so che gli altri sono ben più truci, quindi ancor più di mio gradimento. Appunto Niccolò Ammaniti, del 2009 e pubblicato da Einaudi.

In una Roma decisamente contemporanea si incrociano le vite di alcuni bizzarri personaggi, che si ritroveranno a partecipare alla "Festa del secolo" in una Villa Ada ristrutturata ad arte da un losco palazzinaro di nome Sasà Chiatti.
C'è una setta satanica al completo, sgangheratissima e alla ricerca del gesto estremo per cui diventare famosi. C'è lo scrittore Fabrizio Ciba, che non scrive da un po' e campa grazie a un aspetto non sgradevole e alla innata capacità di inventare parole a caso nelle occasioni più impensate. Lui, in crisi creativa e preoccupato per l'incombere di altri giovani talenti, non riesce del tutto a dimenticare le donne e a non pensare alla sua immagine in ogni momento del giorno.
E c'è la festa, che li coinvolgerà volenti o nolenti. Chi come ospite e chi come infiltrato, in una serie di piccoli eventi uno più divertente dell'altro. Ognuno con la sua voglia di emergere, di contare, di vivere o di morire. Di amare, di vendicarsi, di riscattarsi.

Tutto decisamente improbabile ma esilarante. Si fa leggere col sorriso sulle labbra in una escalation di avvenimenti che portano verso un amaro finale. Amaro per la nostra civiltà e per come ne usciamo un po' tutti.

lunedì 4 gennaio 2010

L'orribile karma della formica - David Safier

Ok, approfittando delle vacanze recensisco un attimo anch'io...
Trattasi dell'opera prima di uno sceneggiatore televisivo tedesco, David Safier, piuttosto famoso in patria per la premiatissima serie Lolle.
Racconto leggero e godibile, di rapida lettura, narra delle avventure -o meglio, delle disavventure, di Kim Lange, nota giornalista televisiva che, all'apice della carriera ma con una situazione familiare disastrosa, muore in modo tragicomico e scopre gioie e dolori della reincarnazione!
Scopre la gioia di essere in qualche modo di nuovo vicino alla figlioletta Lilly, ma il dramma di ritrovarsi nel corpo di una formica. Vede impotente un'ex amica farsi avanti per cercare di prendere il suo posto nella sua famiglia e decide così di dare la scalata alla catena evolutiva, producendo karma positivo nella speranza prima o poi di tornare donna e riconquistare così marito e figlia.
In tutte queste sue rocambolesche avventure le è compagno un reincarnato Giacomo Casanova, che ne segue l'esempio dapprima per aiutarla e poi al contrario nella speranza di conquistare Nina, la donna che mira al vedovo di Kim.
Di vita in vita, Kim acquisirà sempre più consapevolezza dei propri errori e le motivazioni che spingeranno le sue azioni saranno sempre meno egoistiche, fino ad un finale non del tutto prevedibile.

martedì 29 dicembre 2009

La storia di Lisey - Stephen King


la storia di LiseyApprofitto della pausa natalizia per scrivere qualcosa in più.
Qualcuno ha detto che Stephen King scriveva bene finché non ha smesso di bere. Io credo che scriva tendenzialmente bene, anche se la sua opera è altalenante. Anche se ha delle sue furbizie da autore affermato, anche se spesso si ripete. Ha un modo di raccontare le cose che mi cattura, nonostante tutto. Non si tratta del parere di una fan invasata. Ha scritto anche cose che non ho apprezzato. Ma le ha scritte bene.
Questo libro del 2006 è a suo modo diverso dal solito. Come già succedeva in La Metà Oscura, Mucchio d'Ossa e in Misery, si parla di scrittori. Con un tocco in più.

Lisey è la vedova di un famoso scrittore. Un uomo complicato, con una vena di follia e capace di spostarsi in un mondo "altro", pieno di cose belle e terribili. Dopo 25 anni passati insieme, per Lisey è difficile mettere a posto le cose di lui, buttare via parte della loro vita. In più ci sono associazioni culturali, o di fan, che premono per avere cimeli del loro autore ed eventualmente ritrovare qualche scritto da pubblicare postumo. Oltre a questo, Lisey se la deve vedere con una sorella che manifesta problemi psichiatrici, con il fantasma del marito che le parla e che le ha lasciato un premio nascosto chissà dove e con un pazzo sadico che in nome della cultura la perseguita per ottenere gli eventuali manoscritti. Per sopravvivere avrà bisogno delle doti di suo marito e di scrivere per una volta una storia che sia sua e non della moglie di...

Stephen King torna al tema della creazione letteraria, misto di amore e follia. Lo fa con la storia di una donna che non è una scrittrice e la dedica va a sua moglie (che però scrive). Lo fa in un modo più delicato, con momenti romantici, con immagini poetiche. Certo, è un libro di King.
Non so, sebbene non sia il libro che preferisco, mi sono trovata ieri a citarlo come se l'avessi letto da poco e come se in questo tempo avesse continuato a scavarmi dentro...