domenica 24 aprile 2016

Pagine e Pop Corn - intervista a Carlotta Invrea

Diamo il benvenuto nel nostro foyer a Carlotta Invrea, che di ce di se: "Sono nata sotto il segno del Sagittario: il più curioso e amante dei viaggi dello zodiaco... La predisposizione per la letteratura e l'arte in tutte le sue forme  mi ha portata a laurearmi al D.A.M.S. indirizzo cinema, e la passione per la scrittura a continuare gli studi seguendo un master in giornalismo. La scrittura è una passione che nasce nella notte dei tempi, mi piace anche assaggiare piatti nuovi e vini provenienti da ogni parte del mondo: da qui la nascita del mio blog di viaggi nel mondo e nel gusto “Via Con Me”... 
Anche la fotografia, come forma di espressione e soprattutto di racconto ricopre un ruolo importante nella mia vita e nella mia formazione.
Non vado mai a dormire senza prima aver letto almeno un capitolo dal libro di turno sul comodino!”


Cominciamo parlando di te: film o serie TV? Per quale motivo?
Assolutamente film! Sono appassionata di cinema e mi piace iniziare a seguire una storia e vederne la fine senza dover aspettare mesi se non anni, come capita per le serie tv.

Se fossi la protagonista di una serie TV? E se fossi un film?
L'unica serie che ho amato e seguito dalla prima all'ultima puntata è stata “Sex & the city” quindi direi che, se dovessi essere la protagonista di una serie tv, direi Carrie Bradshaw senza pensarci due volte. Giornalista, amante della scrittura, sognatrice e un po' eccessiva in tutto ciò che fa... Come non identificarmi con lei?!
Se fossi un film direi “Moulin Rouge”: un musical che fa ridere, appassiona, intristisce, fa innamorare... Insomma un film che tocca tutte le emozioni umane a suon di ottima musica. Giusto perché amo la musica e sono molto emozionale ( e non emotiva, come mi ha precisato una mia cara amica psicologa tempo fa! )

Quanto e come influisce ciò che guardi con ciò che scrivi?
Ciò che guardo non influisce mai tanto quanto ciò che leggo.
Capisco che un libro mi piace proprio quando mi fa venire voglia di scrivere,  per cosa racconta o per come la racconta dipende dal libro in questione.
Ciò che guardo, se mai, mi aiuta a liberare la mente per poi ricominciare a scrivere più concentrata.

Pillola rossa o pillola blu? (In caso non si conoscesse Matrix: “Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio.”) Fantasia o realtà? 
L'ideale è sempre un mix delle due...
Troppa realtà fa male alla salute ma troppa fantasia non fa vivere la vita fino in fondo.
Ne prenderei un pezzo di entrambe!

Genere preferito, letterario e cinematografico? Quale regista vorresti scegliesse il tuo libro per farne un film e con quale cast per interpretare i tuoi personaggi?
Non ho un genere preferito in assoluto, né letterario né cinematografico. Vado molto a periodi e mi piace alternare romanzi a saggi, così come commedie a thriller... 
Faccio prima a dire che NON mi piace, ovvero il genere horror (non perché scaturisca in me particolare paura, quanto perché non mi coinvolge data l'estrema finzione)
Se dovesse nascere un film dal mio libro me lo immagino sullo stile di “Chocolat”, però come regista sarebbe bello vedere come interpreterebbe la storia Woody Allen, e come attori mi piacerebbero Charlize Theron e Bradley Cooper... Chiedo troppo?!


Raccontaci un po’ del tuo romanzo...
Agata è la padrona di un'enoteca nelle Langhe. In ogni capitolo si inanellano le storie degli avventori e ad ognuno di loro la protagonista abbina un vino, a seconda del carattere, delle fattezze fisiche e/o delle storie stesse che le vengono raccontate.
E' praticamente tutto frutto di fantasia, tenendo conto che l'ispirazione arriva sempre e comunque dalla quotidianità: per forza di cose c'è del mio in ogni pagina scritta e in ogni personaggio descritto. Tutto, però, è stato manipolato e adattato alla storia.
Ogni tanto non riesco a rinunciare ad uno dei romanzi di Agatha Christie, ed ecco il perché della scelta del nome della protagonista del romanzo, visto che sullo sfondo un po' di mistero c'è...
La prima tiratura è esaurita e per scelta editoriale è stato ristampato in edizione bilingue (italiano-inglese)

È previsto un sequel, o un prequel? Uno spin off?
Al momento sto lavorando ad altro ma non mi sento di escludere la possibilità di un sequel...

Altri progetti?
Oltre a curare il mio blog “Via Con Me”, al momento scrivo per la rivista online di enogastronomia “Cavolo Verde” di Laura Rangoni e per il mensile “Torinerò”

Se qualcuno volesse seguirti, dove ti può trovare?
Sul mio blog “carlottaviaconme.blogspot.it
Sui social (Facebook, Twitter, Instagram, Google plus, LinkedIn)

La tua “Corazzata Potemkin”, sia letteraria che cinematografica? Ovvero, cosa non ti piace proprio?
Non  mi appassionano i romanzi rosa privi di contenuti ed i film troppo commerciali (vedi i “cinepanettoni” piuttosto che le improbabili “americanate catastrofiche”)


Il libro si può prenotare ai seguenti indirizzi e-mail:

domenica 17 aprile 2016

Pagine e Pop Corn - intervista a Jessica Maccario

Diamo il benvenuto nel nostro foyer a Jessica Maccario, autrice, valutatrice e correttrice di libri, laureata in Beni Culturali Archivistici e Librari e amante delle biblioteche.

Cominciamo parlando di te: film o serie tv? Per quale motivo?
Preferisco le serie tv, mi coinvolgono maggiormente. Quando inizio a guardare un telefilm (ed è lo stesso con i libri), mi affeziono ai personaggi e sento il bisogno di viverli ancora un po’, così finisce che aspetto trepidante la stagione successiva. La sera per me è fatta di tv e libri ;)

Se fossi il protagonista di una serie tv? E se fossi un film?
Da ragazzina amavo tantissimo Joey di Dawson’s Creek, addirittura volevo essere come lei, imitavo il suo sorriso, il suo modo di porsi. Ora mi piacerebbe essere Rory di Una mamma per amica, mi piacciono la sua dolcezza e l’impegno nel giornalismo. Per quanto riguarda i film, vorrei essere la protagonista di una commedia romantica.

Quanto e come influisce ciò che guardi con ciò che scrivi?
Penso che i film e i libri si assomiglino molto, anche se sono costruiti in modo differente, perciò un film può essere un buono spunto anche per un libro. Può darsi che una frase o una scena mi colpisca in modo particolare e mi ritorni in mente durante la stesura di un romanzo, ma di solito tendo a ispirarmi maggiormente alla realtà.

Pillola rossa o pillola blu? (In caso non si conoscesse Matrix: “Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio.”) Fantasia o realtà?
Sono una sognatrice che vive molto di fantasia, ma credo che nei romanzi sia importante mantenere un certo contatto con la realtà e fare in modo di creare una storia che chiunque potrebbe vivere, quindi a malincuore dico realtà... anche se la risposta che vorrei sarebbe: un perfetto equilibrio tra i due ;)

Genere preferito, letterario e cinematografico?
In entrambi i casi i miei generi preferiti sono il fantastico e il romantico, forse con una predilezione per il romance e le commedie.

Quale regista vorresti scegliesse il tuo libro per farne un film e con quale cast per interpretare i tuoi personaggi?
Non sono una grande conoscitrice di registi, ma ho ammirato molto l’ambientazione e la scelta degli attori per i film di “Harry Potter”. Per quanto riguarda il cast, per ogni libro provo a creare dei dreamcast. Per esempio, per il mio ultimo uscito, il romantic suspense “Io ti libererò”, mi immagino l’attore Josh Duhamel nel ruolo dell’addestratore di cani anti-droga Sean, e la modella Ivana Mrazova nella protagonista Sally.

Raccontaci un po’ del tuo romanzo…
In questo mio ultimo romanzo, Sally è una ragazza che si ritrova suo malgrado coinvolta in una brutta situazione. Ballerina del sabato sera del “The Secret Pub”, una notte rischia di essere uccisa da una pallottola e riesce a sfuggire ai suoi inseguitori grazie all’aiuto di Sean, che decide di nasconderla nel palazzo dove vive e dove allena i suoi cani. Sean indaga sul suo passato da ex drogata per cercare di risalire al mandante, ma l’assassino riesce ad arrivare fino a loro nonostante i due poliziotti di guardia e il pericolo si fa ancora più grande. Questa in breve è la trama, che propone un mistero da risolvere, romanticismo e temi come il difficile rapporto padre-figlia e il mondo della droga e le sue implicazioni.

È previsto un sequel, o un prequel? Uno spin off?
Di questo romanzo per ora no, è autoconclusivo. Ho poi scritto una duologia romantica comprendente i due titoli “In volo con te” e “Questo viaggio è per sempre” e una trilogia fantasy per ragazzi chiamata “Gli Elementali” (al momento sto scrivendo il terzo libro).


Altri progetti?
Come accennavo sto scrivendo il terzo fantasy della serie che ha come protagonisti creature del bosco come elfi, demoni, ninfe, intitolato “L’amore non si arrende”. Ho diversi romanzi rosa da parte già iniziati e due fantasy un po’ meno classici di questa serie, di progetti ne ho sempre tanti!





Se qualcuno volesse seguirti, dove ti può trovare?

Prevalentemente su facebook. Ho anche una pagina dedicata ai libri e un sito dal quale potete anche contattarmi.
Serie Fantasy "Gli Elementali": "Insieme verso la libertà" e "La spada degli elfi";
Duologia romantica: "In volo con te" e "Questo viaggio è per sempre";

La tua “Corazzata Potemkin”, sia letteraria che cinematografica? Ovvero, cosa non ti piace proprio?
Sono una gran paurosa quindi dico gli horror, soprattutto nei film. Poi non amo i libri con lunghe descrizioni, rischiano quasi sempre di annoiarmi se l’autore non è abile a gestirle, piuttosto preferisco quelli con più dialoghi.

E ora diamo inizio allo show.

domenica 10 aprile 2016

Pagine e pop corn - intervista a Cenzie Loparco

 “Pagine e Pop corn”

Diamo il benvenuto nel nostro foyer a Cenzie Loparco, nata 45 anni fa a L’Aja nei Paesi Bassi, ma da molti anni vive a Lavello, in Basilicata, felicemente sposata e madre di tre figli. La sua grande passione sono i libri: adoro leggerli e quando posso scrivo, senza prendermi troppo sul serio.

Cominciamo parlando di te: film o serie tv? Per quale motivo?
Preferisco le serie tv, perché durano per lunghi periodi e riescono ad appassionarmi giorno dopo giorno.

Se fossi il protagonista di una serie tv? E se fossi un film?
Mi piacerebbe essere la protagonista di serie d’azione tipo Lost o Prison Break.

Quanto e come influisce ciò che guardi con ciò che scrivi?
Sicuramente ciò che guardo, riflette ciò che mi piace e inevitabilmente ciò che mi piace prima o poi verrà messo in qualche racconto.

Pillola rossa o pillola blu? (In caso non si conoscesse Matrix: “Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio.”) Fantasia o realtà?
Pillola rossa, resto nel paese di Alice: ci sono troppe cose meravigliose e strambe da scoprirvi.

Genere preferito, letterario e cinematografico?
Premetto che leggo un po’ di tutto, anche se prediligo romanzi d’azione alla Ken Follett o Wilbur Smith.

Quale regista vorresti scegliesse il tuo libro per farne un film e con quale cast per interpretare i tuoi personaggi?
Vorrei un regista italiano, perché la mia è una storia tutta italiana. Mi piacerebbe Giuseppe Tornatore. Per la mia vittima sceglierei Taylor Swift, che pur essendo principalmente una cantante, mi ispira, mentre il marito lo farei interpretare a Luca Argentero. Per i ragazzi non saprei …

Raccontaci un po’ del tuo romanzo…
Il mio è un romanzo giallo, in cui un gruppo di ragazzini annoiati scopre per caso una mano che spunta dal terreno. Spaventati se la danno a gambe, ma in un secondo momento, Salvo, il protagonista, ci ripensa e va dai carabinieri. Non creduto, è costretto a fare un lavoro socialmente utile. Solo un appuntato dell’arma sembra dargli credito, iniziando delle indagini per conto proprio. Sarà però Salvo, aiutato dai suoi amici di sempre, a trovare il bandolo per sbrogliare questa vicenda intricata.

È previsto un sequel, o un prequel? Uno spin off?
Non credo. Il romanzo ha un inizio e una fine ben definiti.

Altri progetti?
Sto lavorando a diversi progetti. Un romanzo che prende vita tra la seconda guerra mondiale e gli anni cinquanta, dal titolo provvisorio di “Gocce di memoria” e un altro un po’ più fantasioso e inspiegabile, stile Stephen King tanto per intenderci,  ambientato però nella mia terra, la Lucania.

Se qualcuno volesse seguirti, dove ti può trovare?
Sulla mia pagina facebook dedicata al  romanzo
Acquistate La mano qui.

La tua “Corazzata Potemkin”, sia letteraria che cinematografica? Ovvero, cosa non ti piace proprio?
Non mi piacciono assolutamente i cine panettoni  e le commedie all’italiana anni ottanta, mentre in campo letterario non saprei, non ho ancora mai gettato la spugna di fronte ad alcun libro!

E ora diamo inizio allo show.




domenica 3 aprile 2016

Pagine e Pop Corn - intervista a Francesca Cuzzocrea

Diamo il benvenuto nella nostra sala proiezioni a Francesca Cuzzocrea, nata a Torino, educatrice di professione e scrittrice per passione.
  
Cominciamo parlando di te: film o serie tv? Per quale motivo?
La risposta è veloce! Film tutta la vita. Prima di tutto perché non ho la pazienza di seguire le lungaggini delle serie tv, inoltre penso che il film sia una forma d’arte a sé, capace di mandare messaggi sociali molto forti.


Se fossi il protagonista di una serie tv?
Una delle tre sorelle Halliwell! Hanno accompagnato la mia adolescenza, le adoravo e, a onor del vero, mi piace pensare che la magia possa fare parte del nostro mondo in qualsiasi forma, come in quelle piccole azioni quotidiane che possono cambiare la nostra esistenza per sempre: girare a destra piuttosto che a sinistra ad un bivio, leggere un libro con un tema particolare in un periodo speciale della nostra vita… siamo sicuri che sia sempre e solo “colpa” del caso?

Quanto e come influisce ciò che guardi con ciò che scrivi ?
La televisione in generale influisce poco, la mia fonte di ispirazione sono le persone che mi circondano e che riescono a lasciare un segno dentro di me con le loro storie o con le loro rughe.

Pillola rossa o pillola blu? (In caso non si conoscesse Matrix: “Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio.”) Fantasia o realtà?
Di notte la fantasia e di giorno la realtà. Non potrei rinunciare a nessuna delle due.

Genere preferito, letterario e cinematografico?
Sono una lettrice onnivora, passo da un genere all’altro in base all’umore del momento.  Riprendendo la domanda precedente, prediligo comunque i thriller psicologici in cui sia sottile la differenza tra ciò che è reale e ciò che è frutto della mente umana. Tra i generi cinematografici amo gli storici in costume che raccontino la vita dei grandi uomini e donne che hanno fatto la differenza.  



Se il tuo libro fosse un film, chi sarebbe il regista e quale cast sceglieresti per interpretare i tuoi personaggi?
Per il libro “Mi hanno fatto sedere qui” immagino in regia Sergio Castellitto, un uomo che ha saputo rendere omaggio alle intense opere di sua moglie, Margaret Mazzantini.
Per la protagonista Adele vorrei Maggie Smith, la famosa attrice britannica che ha interpretato la professoressa Minerva Mac Granitt in Harry Potter.

Raccontaci un po’ del tuo lavoro…
“Mi hanno fatto sedere qui” è un romanzo breve edito da Lettere Animate nel 2015. Tratta un tema molto attuale: la demenza senile, collegata alle varie dinamiche famigliari. È una storia che dedico agli operatori del settore ed in particolare a tutti coloro che hanno un proprio caro malato.

È previsto un sequel, o un prequel? Uno spin off?
No, è una storia che nasce e si conclude in quelle poche cento pagine. Mi credi se ti dico che, per chi vive quella situazione a casa, quelle cento pagine sono già moltissime?

Altri progetti?
In fase di elaborazione finale c’è una favola per bambini che tratta il tema del lutto e poi l’inizio di un nuovo romanzo… ma su quello… chissà!

La tua “Corazzata Potemkin”?
Nonostante io scriva di sentimenti e di persone fragili, faccio sempre fatica a leggere libri in cui non ci sia il lieto fine.

Se qualcuno volesse seguirti, dove ti può trovare?
Potete trovarmi e contattarmi sulla mia pagina autore di Facebook:
Acquistate il mio romanzo qui e qui.



E ora diamo inizio allo show.

domenica 27 marzo 2016

Pagine e Pop corn - intervista a Paola Gianinetto

Diamo il benvenuto nel nostro foyer a Paola Gianinetto; abita a Torino e per vivere adatta in italiano dialoghi per la televisione. Per passione, invece, scrive i suoi romanzi. Lo fa in ogni momento libero, per lei è come una droga, ma di quelle positive.
Cominciamo parlando di te: film o serie tv? Per quale motivo?
Se me l’avessi chiesto, diciamo, una decina di anni fa, avrei risposto film senza esitare. Adesso è l’esatto contrario. Adoro le serie tv. Intanto perché ormai spesso sono fatte molto meglio dei film. E poi perché ti danno il tempo di entrare davvero nella storia, di affezionarti ai personaggi al punto che ti sembra di conoscerli sul serio.

Se fossi il protagonista di una serie tv?
Non è facile decidere. Sto pensando alle mie serie preferite, ma la maggior parte delle protagoniste o fanno una brutta fine o soffrono per quella delle persone che amano. Ho deciso, vorrei scrivermi il mio ruolo da sola. Sarei la donna che finalmente riesce a far innamorare Klaus Mikaelson, di “The Originals”. Ma innamorare davvero, con lieto fine annesso.

Quanto e come influisce ciò che guardi con ciò che scrivi?
Tutti gli input che ricevi dall’esterno in qualche modo influenzano quello che sei e, se sei uno scrittore, quello che scrivi. Ma le mie storie nascono dai miei sogni a occhi aperti: sono una vera professionista, in questo, tanto che a volte non so più bene in quale realtà sto vivendo.

Pillola rossa o pillola blu? (In caso non si conoscesse Matrix: “Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio.”) Fantasia o realtà?
Pillola rossa, senza alcun dubbio. Non potrei vivere fuori dal Paese delle Meraviglie. Vi dico solo che una delle mie più care amiche mi chiama Alice, talmente tendo a perdermi nella tana del Bianconiglio…

Genere preferito, letterario e cinematografico?
Leggo e guardo libri e film di tanti generi diversi, ma il mio preferito è sicuramente il fantasy, in tutte le sue sfaccettature. Dal Signore degli Anelli, che è il mio libro preferito in assoluto, a Game of  Thrones, fino al paranormal romance, genere a cui appartengono la maggior parte dei miei libri.

Se il tuo libro fosse un film, chi sarebbe il regista e quale cast sceglieresti per interpretare i tuoi personaggi?
Tra i miei vampiri non potrebbero mancare  Ian Somerhalder e Joseph Morgan. E Chris Hemsworth, ovviamente. Lui lo sceglierei per chiunque a prescindere, ma è biondo, quindi non andrebbe bene per Orlando, il protagonista di Lovelines, il mio ultimo romanzo. Per lui forse vedrei bene Stephen Amell o Matt Bomer. Per quanto riguarda il regista, per Lovelines vorrei Garry Marshall o Rob Reiner.

Raccontaci un po’ del tuo lavoro…
Ho pubblicato il mio primo libro, “Kyler” con la casa editrice digitale Emma Books nel 2012. Kyler è il primo della saga paranormal romance “Principi Azzurro Sangue”: mi piace considerarla una raccolta di fiabe per adulti, perché i protagonisti sono vampiri, ma incarnano anche il prototipo del Principe Azzurro. In più, parlando di immortali, c’è il vantaggio che il lieto fine è davvero “per sempre”. Dopo Kyler sono venuti Patrick, Liam e Aidan, più la novella breve “Blu oltremare”, su un personaggio minore della saga. Ma il primo libro in assoluto che ho scritto, in realtà, si intitola “Qui per te” e ora, tra un vampiro e l’altro, ho deciso di tornare alla commedia romantica con Lovelines, in uscita proprio in questi giorni sempre per Emma Books. Tengo molto a questo romanzo: è una storia a scatole cinesi, che parla di tutte le donne che ognuna di noi ha dentro e del loro modo di affrontare la vita e l’amore.

È previsto un sequel, o un prequel? Uno spin off?
Per quanto riguarda la saga, sto già scrivendo il quinto libro. Lovelines è autoconclusivo, ma non è detto che in futuro non decida di approfondire la storia di qualche altro personaggio. In particolare Rocco, il migliore amico della protagonista, esercita un grandissimo fascino su di me.

Altri progetti?
Come dicevo, sto scrivendo il quinto libro della saga Principi Azzurro Sangue e poi… qualcos’altro in ballo c’è, ma è davvero troppo presto per parlarne.

La tua “Corazzata Potemkin”?
Un film di David Cronenberg che ho visto tanti anni fa, “Crash”. Lui è un grande regista, ma questo film non ce l’ho proprio fatta ad apprezzarlo… se ricordo bene io e mio marito (allora fidanzato) siamo usciti prima dal cinema, una cosa che non facciamo mai. Per i libri non saprei, non me ne viene in mente uno in particolare: di solito li finisco comunque, al massimo se proprio mi annoiano li leggo “a volo d’uccello”.

Se qualcuno volesse seguirti, dove ti può trovare?

Su facebook, sul mio profilo personale o sulla pagina autrice:

I miei romanzi:
e l'ultimo, Lovelines.

E ora diamo inizio allo show...

domenica 20 marzo 2016

Pagine e Pop corn - intervista a Daniela Ruggero

Diamo il benvenuto nel nostro foyer a Daniela Ruggero.

Daniela Ruggero nasce a Torino il 30 Settembre 1976, sposata e mamma.  Nella vita di tutti i giorni è un'infermiera mentre nel tempo libero scrive. E' una lettrice compulsiva dipendente dal genere Horror e Noir. Ama il Fantasy in tutte le sue sfaccettature, ma non disdegna una buna storia anche se non fa parte di queste categorie. Ama le serie televisive come Supernatural e simili e Dexter Morgan è il suo serial killer preferito. 

Cominciamo parlando di te: film o serie tv? Per quale motivo?
Entrambe a patto che siano inerenti con il genere letterario che leggo. O mi annoio.

Se fossi il protagonista di una serie tv? E se fossi un film?
Sarei  la fidanzata di Dean Winchester.

Quanto e come influisce ciò che guardi con ciò che scrivi?
Direi che ciò che scrivo ( e leggo) influisce su ciò che guardo.

Pillola rossa o pillola blu? (In caso non si conoscesse Matrix: “Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quanto è profonda la tana del bianconiglio.”) Fantasia o realtà?
Chissà, forse in qualche modo, non è del tutto lontano da ciò che realmente viviamo. Pensiamoci un attimo, spesso accadono tragedie e colpi di stato, cambi di governo, malattie che decimano la popolazione e la metà di noi è talmente preso con il nuovo programma televisivo, la partita di calcio e le notizie che parlano del “Nulla” che non ci rendiamo conto di ciò che davvero è il mondo in cui viviamo.

Genere preferito, letterario e cinematografico?
Horror e distopico sempre e comunque.

Quale regista vorresti scegliesse il tuo libro per farne un film e con quale cast per interpretare i tuoi personaggi?
Questa per me è una domanda davvero complessa…  Se parliamo di Poison, il mio dark romance, direi che la scelta andrebbe su un attore bellissimo, che sa dannarsi l’anima e che rimane fedele a se stesso fino alla fine. Nel mio cervellino, Andre, il protagonista è Sean o’pry, che non è un attore, ma un modello.

Raccontaci un po’ del tuo romanzo…
Poison è un dark romance, che si ambienta a Torino. Io amo la mia città e ambiento le mie storie tra le colline e la periferia perché credo sia bellissima e abbia molti spunti da offrire. In questo romanzo, per esempio, ho voluto dare spazio alla nostra Gran Madre e a Superga, descrivendole, per quanto possibile, e dar giustizia alla loro bellezza.
Ho imparato ad amare questo genere, perché non credo nelle storie in cui il finale sia sempre “e vissero tutti felici e contenti”, preferisco “e vissero intensamente, dandosi ogni cosa, facendosi male, bene, amandosi e odiandosi. E vissero…"

È previsto un sequel, o un prequel? Uno spin off?
NO, è auto conclusivo.


Altri progetti?
Molti.
La serie dei Guardiani degli Inferi ( Paranormal Romance) vedrà presto la pubblicazione del 4 volume GIURAMENTO DI SANGUE. A seguire credo a Settembre e poi a Gennaio gli ultimi due. A Maggio pubblicherò Broken un dark romance auto conclusivo.Ho in stesura un distopico, le favole dark e un paranormale romance.Un altro progetto che spero vada in porto sono le storie per bambini.

Se qualcuno volesse seguirti, dove ti può trovare?
Sulla mia pagina Facebook
sul mio blog, nato per creare un contatto con i lettori e per sostenere gli autori emergenti che come me si affacciano sul panorama letterario italiano camminando in punta dei piedi.
La mail è: daddara76@yahoo.it

La tua “Corazzata Potemkin”, sia letteraria che cinematografica? Ovvero, cosa non ti piace proprio?
La grande bellezza? A me non è piaciuto.
“La solitudine dei numeri primi” mi ha uccisa a pagina venti ho abbandonato.

E ora diamo inizio allo show.

Trovate "Poison", auto pubblicato nel 2015
La saga "I guardiani degli inferi" (La sposa oscura, Genesi, Legami di sangue
e un romance scritto con Doranna Conti: "Niente prima di te"


domenica 13 marzo 2016

Pagine e pop corn - intervista a Daisy Franchetto

Diamo il benvenuto nel nostro foyer a Daisy Franchetto.

Cominciamo parlando di te: film o serie tv? Per quale motivo?
Preferibilmente film, non ho la televisione e quando guardo qualcosa al computer preferisco di gran lunga i film. L’ultima serie tv che ho amato è I segreti di Twin Peaks. È passato un po’ di tempo in effetti.

Se fossi il protagonista di una serie tv?
Laura Palmer?

Quanto e come influisce ciò che guardi con ciò che scrivi?
Essendo figlia degli anni ottanta le immagini sono state, e sono, molto influenti. Scrivo creando immagini mentali che provo a tradurre con la scrittura. A volte lo scorrere della storia sembra segua la logica di una sceneggiatura.

Pillola rossa o pillola blu? (In caso non si conoscesse Matrix: “Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio.”) Fantasia o realtà?
Fantasia sempre e comunque. Penso che una bella gita nel Paese delle Meraviglie sia come un anno di sedute psicoterapiche.

 Genere preferito, letterario e cinematografico?
Amo qualsiasi genere quando è presentato con originalità e talento. Ho una predisposizione per il fantasy e la fantascienza, ma ho amato i film di Abbas Kiarostami.

Se il tuo libro fosse un film, chi sarebbe il regista e quale cast sceglieresti per interpretare i tuoi personaggi?
I registi potrebbero essere due: Tim Burton e Guillermo Del Toro. Per il cast sono un po’ in difficoltà, non ci ho mai pensato dando per scontato che sarebbero stati i registi ad occuparsene.
Raccontaci un po’ del tuo lavoro…
Ciò che sto creando è una trilogia fantasy che ha come protagonista Lunar. Il primo romanzo si intitola Dodici Porte, il secondo Sei Pietre Bianche e il terzo è in scrittura. Sono fantasy particolari che affondano le loro radici in una realtà contemporanea anche se non ci sono riferimenti temporali precisi, potrebbe essere un qualsiasi paese occidentale degli ultimi trent’anni. La storia poi si tuffa in un mondo fantastico che è una rappresentazione simbolica della mente della protagonista, ma non solo. Il primo romanzo è particolarmente introspettivo, mentre gli altri due allargano un pochino il raggio d’azione. Nel primo Lunar dovrà sciogliere un dolore profondo, mentre nel secondo si mette in viaggio alla ricerca delle sue origini.

È previsto un sequel, o un prequel? Uno spin off?
Essendo una trilogia i vari episodi sono prequel e sequel, ma una volta ultimata mi piacerebbe scrivere un romanzo che sarà un sequel. Sto raccogliendo le idee. Ho creato un spin off che può essere collocato tra il primo romanzo e il secondo.

Altri progetti?
Per il momento sono concentrata nella scrittura del terzo romanzo, una faticaccia.

La tua “Corazzata Potemkin”?
Solo legata e costretta a tenere le palpebre aperte potrei vedere un cinepanettone.

Se qualcuno volesse seguirti, dove ti può trovare?
Può cercarmi su Facebook al mio profilo, oppure alla pagina dedicata alla protagonista dei miei romanzi
E poi c’è il sito
www.daisyfranchetto.com

Potete acquistare "Dodici porte" e "Sei pietre bianche" seguendo i link


E ora diamo inizio allo show.