Tit. originale: | Forget Paris |
Nazione: | Stati Uniti |
Anno: | 1995 |
Genere: | Commedia |
Durata: | 101' |
Regia: | Billy Crystal |
Soggetto: | Billy Crystal |
Sceneggiatura: | Billy Crystal, Lowell Ganz, Babaloo Mandell |
Cast: | Billy Crystal, Debra Winger, Joe Mantegna, Julie Kavner |
Produzione: | Columbia |
Mi è venuto in mente l'altra sera quando si parlava del barista perfetto, quello che sa già cosa vuoi e alla terza volta che ti vede non pone neanche più la domanda. Mi è venuto in mente perché qui Billy Crystal è l'emblema dell'uomo abitudinario soprattutto al ristorante, dove ordina sempre, immancabilmente lo stesso piato: scaloppine alla pizzaiola!!!
A parte questa considerazione, è uno dei film meno noti di Crystal ma anche la sua seconda prova come regista (la prima, Mr. Saturday Night del 1992), creatore del soggetto e sceneggiatore.
Mickey Gordon (Billy Crystal) è un arbitro di basket che deve portare in Francia il cadavere del padre che vuole essere là sepolto. La compagnia aerea, però, smarrisce la bara e Mickey fa così conoscenza con l'addetta al servizio reclami, Ellen Andrews, americana come lui ma sposata con un francese. I due si conoscono, si amano, lei lascia il marito e torna in America.
Questo è solo l'inizio della storia, che è raccontata a turno dagli amici che li attendono a cena, in un lungo flashback inframmezzato di tanto in tanto da un breve ritorno al presente con conseguente cambio di narratore. Perché ognuno di loro conosce solo una parte, o un lato, della vicenda.
Dal racconto si scopriranno le difficoltà di coppia, i necessari compromessi, un padre non autosufficiente che si ritrovano tra capo e collo con le conseguenti difficoltà di gestione ed un figlio che non arriva nonostante tutti i possibili tentativi.
E' una commedia tutto sommato leggera, a tratti prevedibile, ma con qualche punta di tristezza qua e là e soprattutto con momenti di genialità nei dialoghi. Come quando la difficoltò di comunicazione nella coppia viene sintetizzata in:
"Il vero problema tra loro era che lui era un uomo e lei una donna...".
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